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Autore Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis  (Letto 9029 volte)

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Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« il: 06 Giu 2011, 18:31:54 »
sts135 patch01-lg_r.jpgUltima missione Shuttle: STS-135 Atlantis


Lancio effettuato con successo l'8 luglio 2011 alle ore 17:29 CEST!

L'Atlantis è atterrato al Kennedy Space Center il 21 luglio 2011 alle ore 11:57 CEST.

L'Atlantis è pronto sul Pad 39A del Kennedy Space Center per quella che sarà l'ultima missione di uno Space Shuttle, destinazione ISS, poi gli Shuttle andranno definitivamente in pensione.
La "patch" ufficiale della missione rappresenta infatti lo Shuttle dentro ad un'Omega, ultima lettera dell'alfabeto greco.

STS-135 sarà la 33esima ed ultima missione dell’Atlantis e la 135esima ed ultima del trentennale programma dello Shuttle Transportation System.

Partenza prevista alle ore 17:26:46 CEST (italiane) di venerdì 8 luglio 2011...Bene, proprio il giorno in cui vado in ferie!
Durata prevista per la missione: 12 giorni.

Atlantis trasporterà il modulo MPLM Raffaello contenente varie parti di ricambio per la ISS, lancerà un satellite per testare un sistema robotizzato di rifornimento alla ISS, e riporterà a Terra una pompa malfunzionante.


L'equipaggio
equipaggio STS135_r.jpgUltima missione Shuttle: STS-135 Atlantis


L'Atlantis in attesa sul Pad 39A



Video del rollout



Galleria di immagini STS-135
Mission Status Center su SpaceFlightNow
« Ultima modifica: 14 Nov 2016, 09:03:03 da LG965 »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #1 il: 09 Giu 2011, 15:21:31 »
I tecnici stanno riconfigurando la videocamera installata sul grande serbatoio esterno (ET - External Tank) per avere immagini del suo rientro e della sua conseguente disintegrazione.

La faccenda sembrerebbe a prima vista una cosa semplice: si tratta invece di una serie di complesse modifiche, come il rerouting completo del sistema di alimentazione della videocamera, l'intallazione di un "G-Switch timer" per far partire le immagini al momento giusto, e l'assicurazione che il downlink della ripresa continui nonostante le forze cui la videocamera sarà sottoposta, sempre che sopravviva.

Come sempre, il serbatoio sarà quasi totalmente distrutto durante il rientro in atmosfera, e forse solo qualche piccolo detrito, come i giunti di collegamento, riuscirà a cadere nell'Oceano.
In precedenza sono stati girati solo pochi minuti di video dell'ET, ripresi da videocamere manuali da parte dell'equipaggio.
Un altro video fu ripreso da un aereo della US Navy, durante la missione STS-29, quando il serbatoio esterno rientrò sull'Oceano Indiano.

Al momento non ci sono ancora conferme su come il segnale verrà trasmesso e recuperato.
Si parla del probabile utilizzo di un aereo Orion-P3, o di una nave, da far stazionare nelle vicinanze delle Isole Cook, area di rientro del serbatoio.

La qualità prevista delle immagini non sarà forse all'altezza del recente video di Endeavour attraccata alla ISS (girato da Paolo Nespoli), ma ci fornirà comunque immagini spettacolari dell'ultimo serbatoio esterno di uno Shuttle, prima della fine del progetto.
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #2 il: 17 Giu 2011, 10:45:10 »
Si prepara lo Shuttle in vista della partenza.
In questo video il modulo Raffaello viene sollevato ed inserito nel payload canister (un contenitore) che andrà a sua volta installato nella payload bay di Atlantis.

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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #3 il: 21 Giu 2011, 10:41:15 »
L'incontro tra l'equipaggio e i media sulla pista del Kennedy Space Center.

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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #4 il: 28 Giu 2011, 20:32:37 »
La prossima missione:

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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #5 il: 05 Lug 2011, 00:51:44 »
L'ultimo equipaggio di uno Shuttle (formato dal Comandante Chris Ferguson, dal Pilota Doug Hurley e dagli Specialisti di Missione Sandy Magnus e Rex Walheim) è giunto per l'ultima volta al Kennedy Space Center in Florida, a bordo dei loro jet T-38, per il lancio di venerdì prossimo.



« Ultima modifica: 06 Lug 2011, 14:25:41 da Ripley »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #6 il: 06 Lug 2011, 00:37:19 »
Da Astronautinews:

Il conto alla rovescia per STS-135 inizerà oggi 5 luglio alle ore 19.00 italiane. La navetta protagonista dell’ultimo volo dell’intero programma Space Shuttle è lo shuttle Atlantis, che volerà in una missione di 12 giorni verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Gli astronauti di STS-135 Chris Ferguson (CDR), Doug Hurley (PLT), Sandy Magnus e Rex Walheim (MS 1 e 2) sono giunti ieri al Kennedy Space Center in Florida, e oggi si dedicheranno al ripasso delle procedure di lancio e al controllo delle tute LES, gli speciali indumenti di colore arancione che li proteggeranno nelle fasi critiche dell’arrampicata verso l’orbita.

Intanto al Launch Pad 39A i tecnici hanno completato gli ultimi controlli al settore di poppa di Atlantis e i tutti i preparativi legati al buon funzionamento del sistema propulsivo principale dell’orbiter.

Per tutto il weekend la zona del KSC è stata interessata da un’intensa attività temporalesca; per fortuna non è stata segnalata alcuna caduta di fulmini nei pressi dello Shuttle o del monte di lancio.
La situazione meteo al momento è NO GO, con una previsione che vede il 40% di possibilità di partire alla prima data utile, fissata per l’8 luglio 2011 alle 17.26 ora italiana.

Alle 16.00 italiane di oggi 5 luglio la NASA ha convocato l’usuale conferenza stampa di pre-countdown; vi parteciperanno Jeremy Graeber, direttore dei test NASA, Joe Delai, responsabile del carico utile di STS-135, e Kathy Winters, ufficiale meteo per lo shuttle. NASA coprirà l’evento in diretta video su http://www.nasa.gov/ntv.

AstronautiNEWS racconterà STS-135 con vari aggiornamenti giornalieri; è possibile seguire fin d’ora le varie fasi in tempo reale sul thread dedicato alla missione  su ForumAstronautico.i t.

Venerdì 8 luglio 2011, a partire dalle ore 16.00, il team di AstronautiCAST sarà pronto sul canale “live” della trasmissione per commentare in diretta le fasi di lancio di STS-135, fissato per le ore 17.26 italiane.
« Ultima modifica: 20 Lug 2011, 11:22:52 da Ripley »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #7 il: 07 Lug 2011, 19:22:56 »
Da Astronautinews:

Continuano i lavori che avvicinano lo shuttle Atlantis al lancio previsto per domani, venerdì 8 luglio, alle 17.26 italiane.

Al momento non si segnalano problemi particolari e l’unica preoccupazione è legata alla situazione metereologica, NO GO sia per la finestra di lancio di venerdì che per quella di sabato.

Ecco il punto della situazione aggiornato alla mattina del 7 luglio.

Space Shuttle / Launch Pad
Il carico di ossigeno e idrogeno liquidi nelle delle celle a combustibile è stato completato. Oggi sono programma le seguenti attività:

    Pulizia accurata della cabina dell’equipaggio di Atlantis
    Rimozione delle coperture dagli scarichi delle APU
    Preparativi sugli SSME
    Ispezione alle linee di alimentazione di LOX e LH2
    Ispezione alle piastrelle del rivestimento termico
    Preparativi per l’apertura della Rotating Service Structure
    Attivazione e prova degli apparati radio di bordo
    Apertura della RSS (conclusione attesa per le 21.00 italiane)
    Preparazione degli interruttori di bordo in configurazione per il lancio
    Ispezione finale alle piastrelle della copertura termica; ricerca di eventuali detriti in rampa.

Alle 13.00 italiane il conteggio alla rovescia verrà nuovamente fermato a T-11 ore, per riprendere circa 14 ore più tardi.

Equipaggio

Prosegue lo spostamento del ciclo veglia/sonno, per permettere agli astronauti di adattarsi al “fuso orario” che seguiranno durante la missione.

Nella giornata del 6 luglio sono state eseguite alcune esercitazioni a bordo dello STA, lo speciale aereo Gulfstream modificato che consente al Comandante di Endeavour Christopher Ferguson e al Pilota Douglas Hurley di simulare il comportamento aerodinamico degli orbiter in fase di atterraggio.
Tutto l’equipaggio è stato inoltre sottoposto agli esami medici pre-volo.

Meteo

La situazione è rimasta identica a quella già indicata ieri. Ogni aggiornamento in merito verrà segnalato tempestivamente.
venerdì 8:30% GO
sabato 9:40% GO
domenica 10:60% GO


Finestre di lancio

L’amico Filippo “quasar” Magni, responsabile degli aggiornamenti LIVE sulle pagine di STS-135 su forumastronautico, ha ricostruito con accuratezza le finestre di lancio disponibili per Atlantis.

Per l’eventuale lancio in data 8 luglio non verrà utilizzata la finestra che consentirebbe il docking con la ISS durante il Flight Day 4.
L’orario preciso di lancio verrà aggiornato come di consueto durante la built in hold a T-9 minuti.
La finestra si anticipa di ~23-26 minuti ogni giorno.
Il giorno 14/7 alle 02.49 EST è previsto il lancio Delta IV – GPS IIF-02 con una finestra di 19 minuti.
Il range non sarà disponibile dall’11/7 al 15/7.
Tra il 1/8 e il 15/8 non sarà possibile lanciare a causa del “Beta Angle Cutout”.
Il range sarà nuovamente occupato dal 4/8 al 6/8 per il lancio Atlas V – JUNO il 5/8.

Riassumendo, i periodi di lancio disponibili per STS-135 sono quindi:

    dall’ 8 luglio al 10 luglio;
    dal 16 luglio al 31 luglio;
    dal 16 agosto al 30 agosto.
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #8 il: 19 Lug 2011, 15:43:34 »




Il personale addetto alla chiusura del portellone dello Shuttle, prima dell'ultimo decollo, ha voluto ringraziare mostrando dei cartelli con su scritto: "Thank you America! On behalf of all who have designed and built, serviced and loaded, launched and controlled, operated and flown these magnificent space vehicles... Thank you for 30 years with our nation's space shuttles! Godspeed Atlantis! God bless America!"



« Ultima modifica: 18 Mag 2020, 10:11:34 da Ripley »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #9 il: 20 Lug 2011, 11:35:10 »
Da http://www.astronautinews.it il dettaglio giornaliero delle operazioni svolte in questa missione, ormai prossima alla conclusione.
Incredibile notare ancora una volta la lunga lista di grosse star della musica che partecipano al risveglio dell'equipaggio con canzoni e messaggi.

Sui "soliti" canali video, si possono seguire le sue ultime fasi in diretta
http://www.ustream.tv/nasahdtv
http://spaceflightnow.com/shuttle/sts135/status.html

FLIGHT DAY 2
Dopo la spettacolare partenza dal Pad 39-A del Kennedy Space Center in Florida lo scorso 8 luglio, gli astronauti Chris Ferguson (CDR), Doug Hurley (PLT), Sandra Magnus (MS1) e Rex Walheim (MS2) hanno iniziato il secondo giorno di missione, il primo trascorso interamente nello spazio.

L’equipaggio dello Space shuttle Atlantis è stato svegliato alle 9.59 italiane sulle note di “Viva la Vida” dei Coldplay, dedicata a Doug Hurley, insieme ad un messaggio speciale dai dipendenti del Marshall Space Flight Center.

Come previsto dalla procedura la seconda giornata di volo è dedicata principalmente all’ispezione accurata dello scudo termico tramite la speciale estensione del braccio robotico di bordo chiamata OBSS. Le zone coperte oggi sono il “naso” della navetta ed i bordi d’attacco delle ali; le piastrelle dello scudo termico verranno invece controllate domenica, durante l’avvicinamento alla ISS. Le immagini raccolte saranno poi trasmesse a terra dove un team di ingegneri esperti del sistema TPS le analizzerà alla ricerca di eventuali segni di impatto o altri danni occorsi durante il lancio.

Gli astronauti si sono adoperati anche ai preparativi per l’aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale, consistenti nella preparazione di varie attrezzature di bordo, nella rimozione delle tute per EVA dall’airlock di Atlantis, nell’estensione dell’anello di attracco e nell’installazione della telecamera che aiuterà il comandante Ferguson ad effettuare la manovra di “docking”, prevista per le 17.07 ora italiana di domenica 10 luglio.

Prima di andare a riposare, l’equipaggio di Atlantis ha compiuto anche la terza manovra di avvicinamento alla ISS, denominata NC-3, quando in Italia erano le 23:27 del 9 luglio.

FLIGHT DAY 3
Il terzo giorno di missione per Atlantis e il suo equipaggio è stato il “docking day”. Con largo anticipo sulla tabella di marcia gli astronauti Ferguson, Hurley, Magnus e Walheim hanno completato il controllo al sistema di protezione termica dell’orbiter, per poi dedicarsi alle manovre necessarie per approciare e agganciare la Stazione Spaziale Internazionale.

Una volta giunto alla distanza di circa 1800 metri dall’avamposto orbitale, con grande precisione il comandante Ferguson ha comandato Atlantis nella manovra “RBAR”, con la quale il ventre dell’orbiter viene offerto agli obiettivi fotografici di tre astronauti a bordo della ISS per un’accurata quanto spettacolare ispezione.

Terminata questa fase Ferguson ha avvicinato Atlantis alla Stazione, completando la manovra di agganciamento alle 17.09 italiane. Dopo i controlli di rito e la creazione del corridoio a tenuta d’aria, gli astronauti a bordo della ISS hanno aperto i portelli di collegamento tra i due veicoli spaziali alle 18.47.

Dopo un breve briefing sulle procedure di sicurezza da parte del comandante della Stazione Andrei Borisenko ai colleghi dello Shuttle, i due equipaggi si sono dedicati all’estrazione dell’OBSS dalla cargo bay dello Shuttle, affidandolo dapprima alla presa del Canadarm 2, il braccio robotico della ISS, per poi “passarlo di mano” al Canadarm 1 di Atlantis, a disposizione per eventuali controlli supplementari al TPS (che se richiesti troveranno posto tra i task del FD6).

La giornata si è chiusa con un meeting degli equipaggi per programmare i dettagli del FD4, quando il modulo MPLM Raffaello verrà installato al nodo Nadir del modulo Harmony.

Durante la conferenza stampa quotidiana il management NASA ha confermato l’ottimo andamento della missione, evidenziando che non si è verificato nessun problema significativo durante le operazioni di rendezvous, fatta eccezione per l’elaboratore GPC-3 che si è guastato. Gli astronauti a bordo di Atlantis sono stati parchi con i consumabili di bordo, tanto da aver risparmiato, ad oggi, l’equivalente di oltre un giorno di risorse rispetto alla durata nominale della missione pari a 12 giorni. Se questo trend sarà mantenuto è probabile che durante il Flight Day 5 il Mission Management Team possa estendere la missione di un altro giorno.

FLIGHT DAY 4
La quarta giornata di missione di STS-135 è iniziata al ritmo del brano “Tubthumping” dei Chumbawamba, dedicato alla Mission Specialist Sandra Magnus, che ha risvegliato tutto l’equipaggio alle 9:02 italiane di oggi 11 luglio. Forse per l’energia trasmessa dal famoso brano anche oggi gli astronauti si sono mantenuti ampiamente in anticipo sulla timeline ufficiale.

Dopo la colazione gli equipaggi si sono messi al lavoro sull’obiettivo primario della giornata: lo spostamento del modulo MPLM Raffaello dalla Cargo Bay dello shuttle alla porta di Nadir (quella orientata verso la Terra) del modulo Harmony. Incaricati del delicato compito sono stati il pilota di Endeavour Doug Hurley e Sandra Magnus, ai comandi del braccio robotico della ISS, Canadarm 2.

Sedici bulloni motorizzati hanno fissato Raffaello nella sua posizione finale  intorno alle 12.32 CEST, e dopo le verifiche di sicurezza e tenuta d’aria, gli astronauti hanno attivato il modulo per farvi poi ingresso intorno alle 18.10.

Raffaello è una sorta di container spaziale ad altissima tecnologia, lungo 6,5 m e dal diametro di 4,5 m, ed in questo volo è stato letteralmente stipato di parti di ricambio, equipaggiamenti di scorta, cibo e altro materiale che sarà utile a sostenere il funzionamento della Stazione Spaziale per tutto il 2012, per un peso totale di oltre 4.200 kg. Per un migliore stivaggio dei carichi nessuno spazio andrà sprecato: dopo la partenza di Atlantis anche il boccaporto di attracco (PMA) cui è agganciato lo shuttle diventerà una zona “ripostiglio”.

Nei prossimi giorni tutti gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale, aiutati dai colleghi dello Space Shuttle, impiegheranno l’equivalente di 130 ore-uomo per trasferire il materiale da Raffaello ai moduli della Stazione, per poi riempirlo con più di 2.500 kg di rifiuti e materiale di scarto.

Dopo una reinstallazione del software, anche l’elaboratore General Purpose Computer (GPC) n. 3 di Atlantis ha ripreso a funzionare regolarmente. Il computer si era guastato domenica, quando era stato attivato a supporto della manovra di rendezvouz. Ora tutti e cinque gli elaboratori di bordo della navetta spaziale sono tornati in funzione.

Nelle prime ore del giorno era stato avvistato un detrito spaziale potenzialmente pericoloso per la ISS; si è trattato questa volta di un frammento del satellite  COSMOS 375, solo uno degli oltre 500,000 rottami di varia forma e dimensione che vengono sorvegliati da Terra. Fortunatamente l’oggetto è passato a 18 km dalla Stazione, scongiurando ogni pericolo e evitando di manovrare la Stazione e lo Shuttle per evitare un possibile impatto.

In serata, dopo aver incassato la buona notizia dell’estensione della missione per 1 giorno decisa dal MMT, gli astronauti hanno iniziato il ripasso delle procedure per l’effettuazione dell’attività extraveicolare (EVA) prevista per domani, Flight Day 5, con inizio fissato per le 14.41 CEST.

FLIGHT DAY 5
Sulle note del brano “More” di Matthew West, eseguito in onore del Mission Specialist Rex Walheim, alle 7:59 italiane di martedì 12 luglio è iniziata la quinta giornata in volo di STS-135.

Sono due le attività che hanno occupato gli equipaggi di ISS e Atlantis oggi: il trasferimento degli equipaggiamento dal modulo MPLM Raffaello alla ISS,  e la prima (ed unica) attività extraveicolare della missione.

Walheim ha svolto il ruolo di coreografo dall’interno della Stazione Spaziale, mentre i suoi due colleghi di Expedition 28, Mike Fossum e Ron Garan, erano al lavoro all’esterno.

Per prepararsi all’uscita dalla Stazione gli astronauti hanno adottato la procedura ISLE già testata positivamente per la prima volta durante la precedente missione, STS-134. Ricordiamo che il vantaggio di ISLE è che la deazotazione del corpo degli spacewalkers avviene con tempistiche sensibilmente ridotte rispetto al metodo tradizionale del “campeggio” notturno nel modulo Quest.

Fossum and Garan hanno sistemato nella stiva di carico dello shuttle una pompa dell’impianto di raffreddamento ad azoto, che si era guastata ed era stata rimossa e provvisoriamente immagazzinata sulla piattaforma ELC-2 durante STS-133. Il suo ritorno a terra consentirà agli ingegneri di comprendere il motivo del guasto ed eventualmente di ripararla per poterla rimandare in orbita in futuro, come ricambio.

Successivamente i due hanno installato l’esperimento “Robotic Refueling Mission” su una piattaforma usata dallo strumento “Dextre” (Special Purpose Dexterous Manipulator). L’RRM consentirà di testare tecnologie, strumenti e tecniche che saranno indispensabili per consentire missioni di rifornimento e riparazione in orbita di satelliti artificiali.

Mike Fossum ha poi liberato un cavo di alimentazione che si era impigliato in una delle “basi” d’appoggio per Canadarm 2 nei pressi del modulo Zarya, estendendo significativamente la capacità del braccio robotico di raggiungere anche zone della parte russa della ISS. Ron Garan invece ha installato un esperimento che consente di esporre al vuoto spaziale vari tipi di materiale, che era stato preparato dai colleghi di STS-134 ma non attivato.

Infine, proprio prima di rientrare nel modulo Quest, i due spacewalkers hanno installato una coperta termica sul PMA-3 del nodo Tranquillity, che riceve una forte irradiazione solare.

Fossum, alla sua settima passeggiata spaziale, e Garan, alla quarta, hanno terminato il loro lavoro in 6 ore e 31 minuti, quando in italia erano le 20.53.

Tutti gli astronauti non coinvolti nell’EVA si sono affaccendati nello scarico dell’MPLM Raffaello, stipato con 4.250 kg di attrezzature ed equipaggiamenti, che verranno sostituite in breve tempo con più di 2.500 kg di spazzatura ed equipaggiamenti usati da riportare a Terra. Per poter completare il trasferimento dei materiali gli astronauti dovranno sfruttare tutta la restante parte del tempo che Atlantis resterà collegato alla ISS; ed in questo senso è stato molto gradito il giorno extra concesso ieri dal MMT.

FLIGHT DAY 6
Partenza speciale per il Flight Day 6: “Buongiorno Atlantis, qui parla Elton John,” ha esclamanto il cantante britannico in un messaggio pre registrato. “Vi auguriamo il massimo successo per la vostra missione. Un enorme grazie a tutti gli uomini e le donne della NASA che hanno lavorato al programma shuttle negli ultimi tre decenni”. Il messaggio dell’artista è stato seguito dal tradizionale momento della wakeup call, con il suo brano “Rocket Man”, quando in Italia erano le 7:29 del mattino di mercoledì 13 luglio.

Per le opere di Elton John non si è trattato di una prima assoluta: la canzone “Rocket Man” è stata suonata svariate volte come wakeup call nel corso dei trent’anni delle missioni della navetta spaziale, ed è stata nella “top 40″ della particolare classifica delle  wakeup call songs.

Dopo essersi lasciati alle spalle l’unica EVA della missione, l’equipaggio di Atlantis ha potuto concentrarsi sullo scarico degli equipaggiamenti del modulo MPLM Raffaello. A dare loro una mano sono arrivati il Comandante della ISS Andrey Borisenko e gli Ingegneri di Volo Sergei Volkov e Satoshi Furukawa.

Grazie alla numerosa forza lavoro alla fine del pomeriggio si è arrivati al trasferimento di quasi la metà del materiale contenuto sia in Raffaello che nel ponte inferiore dello Space Shuttle Atlantis, che con soli quattro astronauti a bordo è stato utilizzato come zona cargo aggiuntiva.

Lo spostamento di grossi carichi può essere un’attività molto faticosa anche nello spazio: se è vero che le sacche sono sostanzialmente senza peso, queste conservano tutta la loro massa. Metterle in movimento, fermarle o cambiare di direzione per passarle da un modulo all’altro richiede un discreto sforzo.

Il materiale è talmente abbondante che gli equipaggi hanno aperto il boccaporto PMA-3, collegato al modulo Tranquillity, per utilizzarlo come spazio di stoccaggio. Per proteggere questo componente dall’eccessiva esposizione ai raggi solari, specie ora che non sarà più isolato dal resto della Stazione, durante l’EVA Fossum e Garan avevano installato un’apposita coperta termica.

Poco dopo le 19.00 italiane gli astronauti di Atlantis sono stati intervistati da emittenti TV delle rispettive zone di provenienza.

Il Flight Day 7, giovedì 14 luglio, sarà nuovamente dedicato allo svuotamento dell’MPLM Raffaello e comprende anche qualche ora di tempo libero e riposo per gli equipaggi.

FLIGHT DAY 7
Risvegliati dalle melodie di una delle più più famose band musicali americane, gli astronauti di Atlantis e i loro colleghi della ISS hanno iniziato la settima giornata di missione, corrispondente al 14 luglio 2011.

Il comandante Chris Ferguson, il Pilota Doug Hurley e gli Specialisti di Missione Sandra Magnus e Rex Walheim hanno infatti ricevuto la dedica del brano “Man on the Moon” da Michael Stipe dei R.E.M. quando  in italia erano le 7:29 del mattino.

“Buon giorno Atlantis. Sono Michael Stipe dei R.E.M. Vi auguriamo che la vostra missione abbia il massimo successo e ringraziamo tutti gli uomini e le donne di NASA che hanno lavorato allo shuttle per tre decenni. Dalla Terra, un grande buongiorno a tutti voi.”

Stipe ha poi citato il nostro Paese, l’Italia:

“Ho registrato ‘Man On The Moon’ per la NASA a Venezia, in Italia, dove Galileo presentò per la prima volta il suo telescopio a otto ingrandimenti al governo veneziano, e dove nel 1610 scrisse il Sidereus Nuncius, un diario delle sue prime scoperte astronomiche che cambiò per sempre la percezione del nostro posto nell’universo.”

Gli astronauti  dei due equipaggi hanno lavorato per molte ore alle operazioni di trasferimento di equipaggiamenti e provviste dal ponte inferiore dello Shuttle e dal modulo MPLM Raffaello, arrivando così a completare il 70% delle attività di scarico. Una volta che queste saranno terminate (l’equipaggio sta costantemente lavorando in anticipo di ore sulla tabella di marcia prestabilita a Terra) secondo le stime del MMT occorreranno poi circa 120 ore per riempire il MPLM con i materiali di scarto.

La giornata si è conclusa con varie interviste televisive agli equipaggi e con qualche ora di ben meritato riposo.

FLIGHT DAY 8
Sir Paul McCartney ha risvegliato l’equipaggio di Atlantis all’inizio del Flight Day 8, con un messaggio preregistrato e la dedica del brano “Good Day Sunshine”. “Buongiorno ragazzi!” ha detto McCartney. “Sveglia! E buona fortuna per la vostra ultima missione. Ben fatto!”

La sveglia è suonata alle 5:59 italiane di venerdì 15 luglio, 30 minuti più tardi di quanto era stato inizialmente stabilito. Il ritardo si deve al lavoro notturno che l’equipaggio ha dovuto svolgere per rimettere in fuzione uno dei cinque computer principali di Atlantis. Quando in Italia erano circa le 23:07 di giovedì sera a bordo dello shuttle è suonato infatti il Master Alarm, innescato da un serio problema con l’elaboratore GPC-4. Solo due dei computer della navetta sono necessari per assicurare la piena operatività, quindi i compiti del componente guasto sono stati trasferiti ad un’altra unità senza particolari problemi. Tuttavia l’operazione ha richiesto 40 minuti circa di tempo, ovviamente sottratti al periodo di riposo degli astronauti che hanno recuperato prolungando il termine delle ore di sonno.

Nella mattinata il Comandante Chris Ferguson ed il Pilota Doug Hurley hanno dedicato un’ora al ripristino del GPC-4, che è tornato a funzionare regolarmente.

La maggior parte della giornata è stata poi trascorsa dall’equipaggio a trasferire materiali dal MPLM Raffaello alla ISS, anche se le attività sono state sospese più volte per consentire alcuni collegamenti con alcune reti televisive.

Poco prima di andare a dormire gli astronauti hanno ricevuto la chiamata del Presidente Obama, in collegamento dalla Casa Bianca.

“Qui è il Presidente Obama, stavo chiamando per una pizza e non mi aspettavo di finire nello spazio!” è stato il simpatico ed informale esordio del Presidente, che poi ha più prosaicamente proseguito “Vorrei dirvi quanto orgoglioso sia di ciascuno di voi. Grazie al vostro lavoro il nostro Paese  guida l’esplorazione spaziale”.

Obama ha poi voluto conoscere i dettagli dell’esperimento Robotic Refueling Mission, che ha utilizzato come gancio dialettico per introdure la sua visione del ruolo di NASA: un’agenzia che lavora per ottenere, alla fine, importanti ricadute nel mondo industriale americano.

Il Presidente, dopo essersi augurato di vedere presto i privati entrare nei servizi da e verso la ISS, ha ricordato come quasi 36 anni prima USA e URSS lanciarono la missione congiunta Apollo-Soyuz, e oggi gli stessi paesi lavorino insieme in un contesto internazionale di primissimo livello.

FLIGHT DAY 9
L’equipaggio di Atlantis è stato svegliato alle 5:29 CEST con il brano “Run the World (Girls)” di Beyonce Knowles, che ha inviato agli astronauti anche un suo messaggio:

    “Buongiorno Atlantis, sono Beyonce. Sandy, Chris, Doug and Rex, voi ci ispirate ad inseguire i nostri sogni, ad essere abbastanza intelligenti e forti da raggiungerli. Questa canzone è dedicata in particolare alla mia amica, Sandy, e a tutte le donne che ci hanno portato nello spazio e alle ragazze che saranno le future esploratrici”.

Tutti gli astronauti dello Shuttle hanno lavorato l’intera giornata di Sabato per spostare equipaggiamenti e provviste tra l’International Space Station e il modulo MPLM Raffaello.

Il comandante Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley ed i Mission Specialists Sandra Magnus e Rex Walheim, con l’aiuto dei loro colleghi a bordo della Stazione, hanno quasi terminato le attività di trasferimento. La maggior parte delle oltre 4 tonnellate di carico a bordo di Raffaello è stata trasferita sulla ISS, mentre gli spazi rimasti liberi nel modulo logistico si stanno già riempiendo di materiali da riportare a terra.

Raffaello verrà staccato dalla stazione nella giornata di lunedì 18, quando in italia saranno le prime ore del pomeriggio.

In mattinata Ferguson e Hurley hanno sistemato l’anta di accesso ad uno scompartimento sul pavimento del ponte inferiore di Atlantis. Lo scompartimento in questione contiene il sistema di riciclo dell’aria, ed in particolare i contenitori dell’idrossido di litio, capaci di separare l’anidride carbonica dall’atmosfera della cabina dello Shuttle. Il sistema dovrà essere in perfetta efficienza quando i portelli tra Atlantis e la Stazione Spaziale saranno chiusi, momento previsto per le 14:30 italiane di lunedì 18 luglio.

Atlantis dovrebbe staccarsi dalla ISS intorno alle 8:28 italiane di martedì 19 luglio, con un atterraggio programmato al Kennedy Space Center per le 11.59 di mercoledì.

Sandra Magnus ha trascorso un’ora circa campionando l’atmosfera in vari punti della Stazione. I campioni raccolti saranno riportati a terra per ulteriori studi ed analisi.

Walheim invece ha proseguito con il suo lavoro sugli attrezzi destinati alle attività extraveicolari. Alcuni saranno lasciati sulla Stazione e resteranno a disposizione in vista delle passeggiate spaziali da parte dei Russi, che usciranno dal modulo Pirs. La prossima EVA che vedrà coinvolti degli Americani dovrà attendere circa un anno, e partirà dal modulo airlock Quest.

Gli astronauti hanno trasmesso un messaggio preregistrato con il loro tributo ad Atlantis e all’intero team del programma Space Shuttle. Nel messaggio Ferguson ha parlato della bandiera a stelle e striscie dispiegata alle loro spalle; la stessa che volò durante la prima missione Shuttle, STS-1. E’ stata riportata nello spazio per essere consegnata agli astronauti a bordo della Stazione Spaiale, dove resterà esposta fino a quando il prossimo equipaggio lanciato dal territorio degli Stati Uniti non la riporterà a casa. E dalla Terra ripartirà nuovamente, quando il primo gruppo di astronauti americani avrà la possibilità di lasciare l’orbita bassa e prendere parte alla prima missione di esplorazione oltre l’orbita terrestre.

FLIGHT DAY 10
Dopo che per vari giorni il risveglio  degli astronauti di Atlantis è stato contraddistinto da splendidi brani “donati” da famose “star” della musica, insieme alle loro particolari dediche, l’equipaggio di STS-135 ha dato il via alla decima giornata di missione con un messaggio da alcune tra le “star” del programma Space Shuttle.

    “Buongiorno Atlantis dai vostri amici dello Stennis Space Center”, hanno esclamato alcuni dipendenti del centro di ricerca NASA, “è tempo che accendiate i vostri motori – laissez les bons temps rouler!”

Laissez les bons temps rouler è un’espressione Cajun tipica della zona di New Orleans che si può tradurre in “godetevi la vita”.

Lo Stennis Space Center, posizionato nella parte meridionale dello stato del Mississippi a circa 80 km da New Orleans, è lo stabilimento dove sono stati testati tutti i propulsori SSME che hanno spinto nello spazio gli Space Shuttle, inclusi i tre usati per STS-135.

La wakeup song di oggi è stata “Celebration” dei Kool and the Gang, eseguita in onore del Mission Specialist Sandy Magnus alle 3:59 CEST di domenica mattina.

Il Flight day 10 ha visto il completamento delle operazioni di scarico del modulo MPLM Raffaello, che apriranno la strada alla chiusura dei portelli e al suo ritorno nel vano carico di Atlantis nella giornata di lunedì 18.

Oltre alle già citate manovre di carico e scarico di Raffaello, la giornata ha incluso alcune attività di pubbliche relazioni, durante le quali gli astronauti di Atlantis hanno risposto dall’oribita a domande preregistrate da parte di vari studenti di scuole americane, in quella che è stata l’ultima campagna educational del programma Space Shuttle.

L’equipaggio ha potuto infine chiudere la giornata lavorativa godersi un paio d’ore di meritato tempo libero.

FLIGHT DAY 11
Il buongiorno per il Flight Day 11 di STS-135 è arrivato oggi da Houston, come sempre, ma stavolta ha coinvolto tutti i dipendenti della sede texana di NASA. “Buongiorno, Atlantis, da tutti noi del Johnson Space Center!” hanno esclamato in coro i lavoratori riuniti nell’auditorium, nel messsaggio registrato prima del lancio di Atlantis. “Che possiate avere una grande missione!”

Non solo il Johnson Space Center è la “casa” del corpo astronauti, ma ospita anche il Centro di Controllo Missione del programma Space Shuttle.

Il messaggio è stato preceduto dal brano di Keith Urban “Days Go By”, trasmesso verso le 4:30 italiane in onore del Mission Specialist Rex Walheim.

Walheim e i suoi colleghi hanno chiuso il portello tra la Stazione e lo Shuttle alle 16:28 CEST, concludendo le operazioni congiunte dopo 7 giorni, 21 ore e 41 minuti.

Il comandante di Atlantis Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley ed i mission specialist Sandra Magnus e Rex Walheim trascorreranno la notte collegati alla ISS e al risveglio, quando in italia saranno circa le 8:30 di martedì, inizieranno le operazioni di sganciamento tra i due veicoli.

A bordo della Stazione il comandante Andrey Borisenk e gli ingegneri di volo Alexander Samokutyaev, Ron Garan, Sergei Volkov, Satoshi Furukawa e Mike Fossum, proseguiranno nei prossimi giorni il lavoro di sistemazione dei rifornimenti lasciati da Atlantis grazie al modulo MPLM Raffaello, caricato con ben 4.200 kg di equipaggiamento. Altri 1.000 kg di carico, per lo più attrezzatura scientifica ed esperimenti, aveva trovato posto nel middeck della navetta. Raffaello era stato distaccato dalla ISS già lunedì intorno alle 7 del mattino CEST, per essere riposto nuovamente nel vano carico di Atlantis intorno alle 14.00.

Alla cerimonia di saluto prima che gli astronauti rientrassero su Atlantis, il comandante Ferguson ha installato sulla Stazione la bandiera a stelle e striscie che volò a bordo di STS-1. Il vessillo resterà sulla Stazione, nel modulo Harmony, fino all’arrivo del primo astronauta che sarà nuovamente lanciato dal suolo e con un mezzo spaziale degli Stati Uniti d’America, che lo riporterà a Terra. La bandiera riprenderà nunovamente le vie dello spazio con la prima missione che per prima lascerà l’orbita bassa alla volta dello spazio interplanetario.

Ferguson ha anche lasciato sulla ISS un modellino dello Shuttle firmato dai principali responsabili del programma Space Shuttle: “Quello che non potete vedere sono le firme delle decine di migliaia di persone che sono saliti in orbita con noi nel corso degli ultimi trent’anni, anche se solo in spirito” ha affermato il comandante della navetta.

Ferguson ha ringraziato il comandante Andrey Borisenko per l’ospitalità e per l’aiuto che il suo equipaggio ha fornito per garantire il successo della missione. Borisenko ha replicato augurando a tutti un buon viaggio di ritorno e un atterraggio sicuro.

Ron Garan ha poi scherzosamente affermato che il miglior “carico” portato in orbita da Atlantis è stata Sandra Magnus. “Sandy, non possiamo ringraziarti a sufficienza per quanto hai fatto.” Sandra era già stata a bordo della Stazione in una precedente Expedition , e per STS-135 aveva l’incarico di responsabile del carico. Per questo si è occupata direttamente di coordinare gli spostamenti dei rifornimenti tra i due veicoli spaziali.

Poco dopo la chiusura dei portelli tra ISS e Atlantis, l’equipaggio della navetta ha iniziato i preparativi per l’ undocking. Ferguson e Hurley hanno installato la telecamera di servizio nell’airlock; successivamente Hurley e Walheim hanno controllato gli strumenti per il rendezvous. Queste attrezzature forniranno preziose informazioni visive e telemetriche all’equipaggio dello Shuttle durante le manovre di allontanamento dalla ISS.

La manovra di undocking è programmata per le 8:28 italiane di martedì 19 luglio.

FLIGHT DAY 12
Gli equipaggi di Atlantis e ISS si sono svegliati alle 3:59 CEST con la canzone “Don’t Panic” dei Coldplay, suonata per il Pilota Doug Hurley.

Alle 8:28 CEST lo space shuttle Atlantis si è distaccato dalla Stazione Spaziale Internazionale, mentre il complesso orbitava ad una quota di 391 km sopra Christchurch, Nuova Zelanda. Atlantis ha trascorso 8 giorni, 15 ore e 21 minuti agganciata al laboratorio orbitale.

Prendendo in considerazione tutte le 37 missioni dedicate alla costruzione e manutenzione della ISS, gli shuttle hanno trascorso ben 276 giorni, 11 ore e 23 minuti attraccati alla stazione, pari a quasi 40 settimane.

Il pilota Doug Hurley ha portato Atlantis ad una distanza di circa 1.800 metri dall’avamposto orbitale, dove la navetta è rimasta ferma per circa 27 minuti durante i quali la ISS è stata fatta ruotare in modo da presentare il suo asse longitudinale in direzione dell’orbiter. Questa manovra ha consentito ai mission specialist Rex Walheim e Sandra Magnus di scattare foto digitali della stazione da  angolazioni mai riprese nelle precedenti manovre di fly around. Completate le riprese, Hurley ha riacceso i razzi di manovra di Atlantis, abbassando lievemente l’orbita e allontanandosi definitivamente dalla ISS quando in Italia erano circa le 10:18 del mattino di martedì 19 luglio.

Dopo aver interposto la prevista distanza tra l’orbiter e la Stazione, gli astronauti di Atlantis, poco dopo mezzogiorno, hanno dato inizio all’ultima ispezione dello scudo termico con l’utilizzo del braccio robotico e della speciale estensione OBSS.

L’operazione, lenta e meticolosa, si è protratta fino alle 16:30 CEST, e non ha evidenziato alcun problema particolare. Il responso definitivo sarà comunque dato solo nella giornata del 20 luglio, dopo che il team di esperti TPS a terra avrà esaminato con cura le immagini raccolte.

L’analisi del TPS di Atlantis ha coinciso con l’ultimo utilizzo del braccio robotico dello Shuttle. Il dispositivo volò nello spazio la prima volta nel novembre 1981  su STS-2, in una missione condotta dal comandante Richard Truly e dal pilota Joe Engle che ne testarono il funzionamento per una decina di ore. Nella missione successiva, STS-3, Canadarm fece il suo esordio dispiegando nello spazio il primo carico utile, il Plasma Diagnostic Package, alla guida del comandante Jack Lousma e del pilota Gordon Fullerton.

Gli astronauti si sveglieranno per il Flight Day 13, l’ultimo interamente trascorso nello spazio, quando in italia saranno le 3:59 del mattino di mercoledì 20 luglio. La giornata sarà dedicata ai preparativi standard di pre-landing: verrà accesa una delle APU e si testeranno i movimenti delle superfici aerodinamiche nonché il funzionamento dei 42 thrusters di manovra. Ci sarà anche il tempo per alcune interviste e per lasciare nello spazio un ultimo carico utile: un piccolo satellite PicoSat (26x13x13 cm circa) destinato a testare alcune tecnologie legate alle celle solari.

Il 21 luglio 2011, 42° anniversario dello sbarco lunare di Apollo 11, segnerà il giorno della chiusura del programma Space Shuttle, con un’atterraggio previsto per le 11.58 CEST. Le previsioni meteo sono al momento ottime e non si prevedono ritardi legati alle condizioni atmosferiche.

FLIGHT DAY 13
Il brano “Fanfare for the Common Man” di Aaron Copland ha dato il via alla tredicesima giornata di volo di Atlantis e del suo equipaggio, l’ultima trascorsa interamente nello spazio, quando in italia erano le 3:32 di mercoledì 20 luglio. La sveglia era dedicata al comandante della navetta, Chris Ferguson, insieme ad un messaggio speciale dei dipendenti del KSC: “Tre, due uno… Buongiorno Atlantis! Il Kennedy vi saluta. Ci vediamo a ruote ferme!”

Gli astronauti hanno dedicato la giornata ai preparativi necessari all’atterraggio al Kennedy Space Center del giorno successivo, 21 luglio.

Dapprima è stata attivata l’APU 1, con  la quale sono stati alimentate e testate le superfici aerodinamiche della navetta. E’ stato verificato correttamente il funzionamento degli alettoni e del freno aerodinamico, necessari a controllare il volo di Atlantis nella parte terminale del suo volo.

Successivamente si è passati all’accensione di prova di tutti i 44 piccoli razzi del sistema di controllo dell’assetto, attraverso l’emissione di un singolo breve impulso di gas, e che non ha segnalato alcun problema.

La timeline ha previsto anche il rilascio nello spazio del 180-mo e ultimo carico utile del programma Shuttle, un PicoSat di 13x13x26 cm di lato. Al termine della procedura il mission specialist Rex Walheim ha recitato alcune strofe in rima.

    One more satellite takes its place in the sky
    The last of many that the shuttle let fly
    Magellan, Galileo, Hubble, and more
    Have sailed beyond her payload bay doors

    There’s still science books, and still more to come
    The shuttle’s legacy will live on when her flying is done
    We wish picosat success, in space where it roams
    They can stay up here, but we’re going home

    Yes, soon for the last time we’ll gently touch down
    Then celebrate the shuttle with our friends on the ground

Il tempo rimasto è stato dedicato a riporre tutto il materiale di bordo non necessario per il rientro, e alle ultimissime interviste dell’equipaggio.

Al momento il tempo previsto sul KSC per domani, 21 luglio, è perfetto per il landing di Atlantis. Due sono le possibilità di rientro:

Orbita 200
Accensione retrorazzi – 8:49:04
Aterraggio – 11:56:58
Orbita 201
Accensione retrorazzi – 12:25:44
Atterraggio – 13:32:55

AstronautiCAST seguirà in diretta il landing con commento in Italiano sulla pagina LIVE http://www.astronauticast.com/live
« Ultima modifica: 21 Lug 2011, 09:57:10 da Ripley »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #10 il: 20 Lug 2011, 12:04:53 »
Countdown all'atterraggio, previsto per le ore 11:56:36 (ora italiana) del 21 luglio:
su Time And Date
su Orbiter Forum (per chi è registrato)
« Ultima modifica: 20 Lug 2011, 14:38:39 da Ripley »
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #11 il: 20 Lug 2011, 22:58:44 »
Le ultime immagini tramesse dalla telecamera di uno Shuttle...



After broadcasting thousands of hours of historic events in orbit, the shuttle's cargo bay television cameras fade to static for the last time. The orbiter's television antenna was stowed for the last time. There will be no more live views from the shuttle.
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #12 il: 21 Lug 2011, 11:23:52 »
Mezz'ora all'ultimo atterraggio di uno Shuttle!

Diretta in italiano su AstronautiCast.
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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #13 il: 21 Lug 2011, 14:58:51 »
Ed ecco il video dell'atterraggio di Atlantis.

http://www.nasa.gov/multimedia/videogallery/index.html?media_id=102483531


In versione estesa...

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Re: Ultima missione Shuttle: STS-135 Atlantis
« Risposta #14 il: 21 Lug 2011, 17:41:17 »
Con questo atterraggio si può dire che è finita un' era spaziale, e come tutte le cose appassionanti che finiscono, lasciano un alone di tristezza...
Un saluto e un sorriso rallegrano l'anima.
Non mi piace la cultura moderna basata sull'immagine, preferirei fosse basata sull'onore.

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