Autore Atterraggi d'emergenza e "gear failure": è meglio sulla pancia?  (Letto 654 volte)

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Offline Ripley

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Andrew, un utente di Forum Orbiter Italia, mi ha chiesto un parere sulle procedure d'emergenza in caso di mancata, o parziale, fuoriuscita dei carrelli in atterraggio, che suona più o meno così: "è meglio atterrare comunque con un carrello fuori, o a quel punto è meglio chiuderli del tutto e atterrare sulla pancia?".


Dream Chaser first glide test.jpgAtterraggi d'emergenza e "gear failure": è meglio sulla pancia?

Il Dream Chaser


Ne parlavamo a proposito di un recente atterraggio andato un po' storto al Dream Chaser (senza equipaggio), che sembra essersi ribaltato dopo aver toccato terra con un solo carrello fuori.
L'unico video finora disponibile si interrompe un attimo prima del touchdown.

Questo è il thread su FOI: Dream Chaser danneggiato durante l'ultimo test di volo.
Io ho dato qui la mia risposta, ma che ne dite voi, ben più esperti di me?



Altri dettagli:
http://www.astronautinews.it/2013/10/26/dream-chaser-danneggiato-in-atterraggio-dopo-primo-volo/


A proposito del Dream Chaser (cacciatore di sogni), da Wikipedia:

Il Dream Chaser è un veicolo spaziale pianificato per voli orbitali e suborbitali con equipaggio umano a decollo verticale, atterraggio orizzontale e corpo portante in fase di sviluppo da parte della SpaceDev, una sussidiaria della Sierra Nevada Corporation (SNC). Il Dream Chaser design è progettato per portare sei persone verso la orbita terrestre bassa; verrebbe lanciato da razzi Atlas V mentre è progettato per un convenzionale atterraggio orizzontale.
« Ultima modifica: 14 Nov 2017, 17:21:40 da Ripley »
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Offline capitankarl

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Re:Atterraggi d'emergenza e "gear failure": è meglio sulla pancia?
« Risposta #1 il: 31 Ott 2013, 19:52:12 »
Se non ricordo male ho già parlato dell'argomento in un post di qualche anno fa. Stavo facendo il passaggio sul nuovissimo Airbus A300 appena arrivato in Alitalia ma noi non avevamo ancora il simulatore così quella fase la facemmo a Parigi sul simulatore che ci venne dato in uso dall'Airfrance. Era il lontano 1982 e quello era il primo simulatore moderno dotato di Visual funzionante anche a terra per i rullaggi che vedevamo , perché quelli che avevamo allora  sotto i 200 piedi di quota non erano più realisti. Arrivati alla lezione sul carrello (le lezioni previste erano 8 e vertevano su tutti i possibili guasti di tutti gli impianti) ci si bloccò in estrazione il carrello sinistro. Provammo tutte le manovre possibili per estrarlo, ma senza successo. A quel punto chiesi un break e dissi all'istruttore che senso avesse una cosa simile nel simulatore. Nella realtà gli dissi avrei chiesto di ricoprire la pista di schiuma ed avrei tentato un atterraggio di emergenza che avrebbe sicuramente rotto l'aereo. La discussione si animò proprio su come doveva essere fatto l'atterraggio,se con un carrello in meno o senza del tutto. Concordammo allora che era certamente meglio, e tutti i piloti concordano in questo,  che anche un solo carrello è meglio di niente perché ritarda il contatto della fusoliera con la pista facendo si che questo avvenga a velocità più bassa possibile, cosa che senza carrello è del tutto è impossibile. Bene dissi ora la lezione è finita andiamo a cena, ma l'istruttore mi disse....non abbiamo mai visto un atterraggio con un carrello in meno e visto che abbiamo a disposizione un simulatore capace di simularlo prova a farlo.  Lo feci è fu l'atterraggio più faticoso della mia vita, alla fine ero completamente bagnato di sudore ma pur entrando in soglia pista alla velocità prevista di circa 130 Kts riuscii a tenere l'ala sinistra sollevata dall'asfalto sino a 45 kts. Posare il motore sinistro sulla pista a 45 Kts invece che a 130 Kts fa una bella differenza e certamente riduce notevolmente le conseguenze di quello che è comunque un crash Landing.
Spero di aver chiarito tutti i vostri dubbi ma se ne avete ancora chiedete pure, le mie modeste conoscenze sono a disposizione di Tuttovola.
 ciao
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Offline Pete Conrad

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Re:Atterraggi d'emergenza e "gear failure": è meglio sulla pancia?
« Risposta #2 il: 31 Ott 2013, 20:46:53 »
capitankarl grazie delle delucidazioni. Purtroppo il Dream Chaser era per l'appunto in atterraggio automatico e senza pilota a bordo, con il risultato che probabilmente (non ci sono video) si deve essere capottato immediatamente in quanto non c'era nessuno a tentare di tenerlo "diritto", e quindi deve essersi appoggiato immediatamente sull'ala. Considerando che il Dream Chaser ha velocità di landing similari a quelle dello Space Shuttle (oltre 250 kn) lascio immaginare il botto.
Vittorio

Offline capitankarl

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Re:Atterraggi d'emergenza e "gear failure": è meglio sulla pancia?
« Risposta #3 il: 01 Nov 2013, 16:53:02 »
Questo dimostra ancora una volta per chi avesse dubbi che nessuna macchina è in grado di sostituire l'uomo.

Un computer si può programmare per rispondere a tutto ciò che può venire in mente a chi lo programma, ma chi lo programma può prevedere solo ciò che è conosciuto perché è già successo, ma per l'imprevisto c'è sempre una prima volta, ed in quel caso nessuna macchina è in grado di reagire perché nessuna macchina potrà mai essere dotata di genio, intraprendenza coraggio e fantasia.

Spero proprio che non venga mai  in mente a nessuno di realizzare un aereo passeggeri senza pilota ma se ciò dovesse avvenire spero proprio che sia un un'epoca futura nella quale io non ci sarò più.

 :D
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