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| Aggiornamento del 20 febbraio 2016: a causa di un problema alle valvole di elio, non sarà possibile ridurre il periodo orbitale di Juno a 14 giorni. |
| Aggiornamento del 5 luglio 2016: Juno è entrata nell'orbita di Giove!! |
Il 5 agosto 2011 la sonda Juno (costruita dalla Lockheed Martin (http://it.wikipedia.org/wiki/Lockheed_Martin)) partirà dal Kennedy Space Center a bordo di un razzo vettore Atlas V della United Launch Alliance (http://www.ulalaunch.com/site/pages/Launch.shtml#/20/).
Il periodo di lancio va dal 5 Agosto fino al 26 dello stesso mese.
La finestra di lancio per la partenza del 5 Agosto si apre alle ore 17:34 italiane (15:34 UTC) e resta aperta fino alle ore 18:43 italiane (16:43 UTC).
Dopo cinque anni di viaggio la sonda arriverà su Giove nel luglio 2016. Verrà quindi posizionata lungo un'orbita polare fortemente ellittica, per una missione dedicata allo studio delle origini, della struttura, della magnetosfera e dell’atmosfera del gigante gassoso. La fotocamera a colori di Juno riprenderà immagini ravvicinate ad alta definizione delle nubi superficiali di Giove, inviando a terra per la prima volta anche i dettagli delle zone polari del pianeta.
Juno orbiterà Giove 32 volte passando a 4.800 km dalla sua superficie gassosa, per circa un anno. Nonostante l'enorme distanza dal Sole, Juno è la prima sonda progettata per operare ad energia solare (3 pannelli di 2,65 x 9 metri), mentre le sonde inviate in precedenza erano tutte alimentate da energia nucleare.
Forte il contributo italiano alla missione, che si servirà di JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper), lo spettrometro a immagine infrarosso realizzato da Selex-Galileo Avionica, nonché del dispositivo di radioscienza KaT (Ka-Band Translator), realizzato da Thales Alenia Space-I.
Quando avrà esaurito il suo compito, Juno concluderà il suo volo con un “tuffo” dentro le nubi di Giove, proprio come accadde alla precedente missione rivolta al gigante gassoso, la Galileo (http://it.wikipedia.org/wiki/Sonda_Galileo), che per prima scoprì una luna di un asteroide (http://it.wikipedia.org/wiki/Sonda_Galileo#Secondo_incontro:_243_Ida_e_Dactyl), e che fu l'unica a fornire immagini ravvicinate di una cometa che impattava un pianeta (http://it.wikipedia.org/wiki/Cometa_Shoemaker-Levy_9#L.27impatto).
Juno (http://www.youtube.com/watch?v=529Jz3CgGeQ#)
Segui il lancio in diretta streaming su
- AsiTV (http://www.asitv.it/asi_nasa.php)
- NASA HDTV (http://www.ustream.tv/nasahdtv)
- NASA JPL TV (http://www.ustream.tv/nasajpl2)
- ULA webcast (http://www.ulalaunch.com/site/pages/NASA_Webcast.shtml)
Countdown al lancio (http://www.timeanddate.com/counters/fullscreen.html?mode=a&year=2011&month=08&day=05&hour=17&min=34&sec=00&p0=215) (su timeanddate.com)
Sito Missione Juno (http://missionjuno.swri.edu/) (flash)
Mission Juno News (http://missionjuno.swri.edu/news)
Mission Status Center su SpaceFlightNow (http://www.spaceflightnow.com/atlas/av029/status.html)
Sito NASA su Juno (http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html)
Esplorazione di Giove (http://it.wikipedia.org/wiki/Esplorazione_di_Giove)
Juno Fact Sheet (PDF - 1.03 MB) (http://www.lockheedmartin.com/data/assets/ssc/juno/Juno_FactSheet_2011.pdf) Lockheed-Martin
Juno Launch Press Kit (PDF - 6.98 MB) (http://www.jpl.nasa.gov/news/press_kits/JunoLaunch.pdf) NASA JPL
Atlas V Juno Mission Overview Booklet (PDF - 1.91 MB) (http://www.ulalaunch.com/site/docs/missionbooklets/AV/av_juno_mob.pdf) ULA
Fonti: ASI (http://www.asi.it/it/news/partito_il_countdown_per_juno) - NASA (http://solarsystem.nasa.gov/galileo/index.cfm) - Astronautinews (http://www.astronautinews.it/archives/9407) - Orbiter Forum (http://orbiter-forum.com/showthread.php?t=21613) - SpaceFlightNow (http://spaceflightnow.com/juno/status.html)
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L'Atlas V è arrivato sul pad alle ore 14:40, ed è pronto per il lancio di domani.
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Tutto pronto, ed il meteo è perfetto.
Poco meno di 3 ore al lancio!
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Lanciato alle 18:25!
In questo momento Juno ha già dispiegato i suoi 3 pannelli solari ed è in rotta verso Giove.
Atlas V 551 Juno Launch to MECO-1 (http://www.youtube.com/watch?v=EAMTksyLz_k#)
Centaur MECO-2 and Juno begins journey to Jupiter (http://www.youtube.com/watch?v=EiJ2mpMv75s#)
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Lanciato alle 18:25!
In questo momento Juno ha già dispiegato i suoi 3 pannelli solari ed è in rotta verso Giove.
Minchia ecche è un missile? :haha: :sarcastic:
buffonate a parte, chissà quante cose ci saprà rivelare... :good:
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Minchia ecche è un missile?...
Beh, Juno no, ma l'Atlas-V direi che rientra perfettamente nella categoria "missile"!!
Come ci dice Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Razzo): ...Comunemente, ma erroneamente, il termine razzo è utilizzato anche per indicare l'intero veicolo missile...
Scherzi a parte, questa è stata la sequenza temporale degli eventi:
- Lancio (T-0)
- Distacco razzi a propellente solido, circa 106 secondi dopo il lancio. I 5 razzi si distaccano progressivamente (prima 2, poi 3) in un intervallo di circa un secondo e 1/2.
- 4 minuti e 45 secondi dopo il lancio, si "apre" il cono di prua (fairing) esponendo per la prima volta il carico all'esterno, ed avviene la separazione dal primo stadio (lungo 33 metri). Il secondo stadio Centaur inizia la prima accensione dei suoi motori.
- L'orbita di parcheggio viene raggiunta 10 minuti e 45 secondi dopo il lancio. Il Centaur si spegne e l'orbita prosegue per mezz'ora.
- 41 minuti e 33 secondi dopo il lancio, il Centaur si riaccende, questa volta per nove minuti, per inserire Juno in traiettoria verso Giove.
- 56 minuti dopo il lancio Juno si separa dal Centaur. A questo punto Juno è a quasi 3 miliardi di km da Giove.
Buon viaggio!
Qui c'è un'animazione della sequenza descritta
Juno spacecraft launch animation (http://www.youtube.com/watch?v=Urj-8tpdzd8#ws)
Foto del lancio
Pagina 1 (http://spaceflightnow.com/atlas/av029/launch/)
Pagina 2 (http://spaceflightnow.com/atlas/av029/remotes1/)
Pagina 3 (http://spaceflightnow.com/atlas/av029/vabroof/)
Ecco la rotta che seguirà Juno.
Ad ottobre 2013 la sonda sfrutterà il nostro pianeta per ottenere una spintarella in più, ed in quella occasione il filmato fà capire molto chiaramente la meccanica delle manovre a cosiddetta "gravità assisitita", o "fionde gravitazionali".
Juno spacecraft trajectory animation (http://www.youtube.com/watch?v=sYp5p2oL51g#ws)
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A bordo di Juno sono imbarcate 3 figurine LEGO raffiguranti la divinità romana Giove, sua moglie Giunone, e Galielo Galilei!
Giove ha in mano un fulmine, Giunone una lente d'ingrandimento, e Galileo ovviamente il suo telescopio.
Galileo Galilei (http://it.wikipedia.org/wiki/Galileo_Galilei), fece molte scoperte su Giove, inclusi i suoi 4 satelliti maggiori (chiamati appunto Satelliti galileiani (http://it.wikipedia.org/wiki/Satelliti_medicei) in suo onore).
L'inclusione delle figurine fà parte di un programma educativo sviluppato dalla partnership tra NASA e LEGO volta ad ispirare e motivare i bambini nell'esplorazione scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica.

LEGO Space (http://www.legospace.com/it-it/Default.aspx)
Fonte NASA (http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/news/lego20110803.html)
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Juno Mission Status Report
PASADENA, California - Juno, la nave della NASA ad energia solare ha rifinito con successo la sua rotta mercoledì scorso, 1° febbraio, con la prima manovra di correzione prevista. È solo la prima di una dozzina di altre manovre pianificate che, durante l'arco dei prossimi 5 anni, manterranno Juno correttamente in rotta per l'incontro con Giove.
"Avevamo pianificato una precedente manovra di correzione da effettuare poco dopo il lancio, ma il nostro razzo Atlas V è stato così preciso nella sua traiettoria che non ne abbiamo avuto bisogno." ha detto Rick Nybakken, project manager di Juno, del Jet Propulsion Laboratory della NASA di Pasadena. "È un bene che questa prima manovra sia stata così perfetta. In effetti non poteva andare meglio di così".
La manovra di correzione di rotta che ha aggiustato il tragitto della nave spaziale, ha avuto una durata di 25 minuti. I thrusters di Juno hanno consumato circa 3,11 kg di carburante ed hanno cambiato la sua velocità 1,2 m/s. La prossima grande manovra di Juno avrà luogo verso la fine di agosto 2012 quando Juno eseguirà la prima delle due manovre nello spazio profondo per impostare il suo fly-by della Terra - a gravità assisitita - per arrivare fino a Giove.
Fonte Jet Propulsion Laboratory (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.cfm?release=2012-032)
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Il 30 agosto 2012 Juno ha effettuato con successo la sua prima "deep-space maneuver" (manovra nello spazio profondo).
Questa accensione del motore principale è la prima delle due previste per perfezionare la traiettoria che spianerà la strada ad una manovra a gravità assisitita (http://) (fornita dalla Terra), che avverrà il 9 ottobre 2013. Juno arriverà su Giove il 4 luglio 2016.
Il motore principale "Leros-1b" ha fornito la sua spinta per 29 minuti e 39 secondi.
Basandosi sui dati della telemetria, Il project team di Juno reputa che questa sia stata un'accensione accurata. La velocità di Juno è stata modificata di 344 m/s, con un consumo di 376 kg di propellente.
Rick Nybakken, il capo progetto di Juno, del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California, dice: "questa prima accensione del motore principale, coronata da successo, è la ricompensa per tutta la pianificazione e il duro lavoro svolto da tutto il team. Abbiamo cominciato i dettagliati preparativi per questa manovra parecchio tempo fa in quest'anno, e nei 5 mesi scorsi abbiamo configuarato il veicolo spaziale, principalmente i suoi sistemi di propulsione e quelli termici. Nelle ultime due settimane abbiamo eseguito eventi pianificati quasi ogni giorno, compreso il riscaldamento dei serbatoi, la configurazione dei sottosistemi, la trasmissione a Juno dei dati delle nuove sequenze, lo spegnimento di alcuni strumenti e l'aumento della sua velocità di rotazione. C'è un sacco di lavoro da fare prima di poter fare un'accensione dei motori principali".
L'accensione è avvenuta quando Juno era a più di 483 milioni di chilometri dalla Terra.
Una seconda manovra "deep-space", simile alla prima per durata e modifica di velocità, è prevista per il 4 settembre. Sommate insieme, le due manovre inseriranno Juno sulla rotta per il suo flyby della Terra, che avverrà quando Juno completerà la sua prima orbita ellittica intorno al Sole. Il flyby della Terra incrementerà la velocità di Juno di altri 7,3 km/s. Dopo questo passaggio Juno verrà proiettato nella sua rotta finale verso Giove.
Al momento di minima distanza dalla Terra, il 9 ottobre 2013, Juno ci passerà sopra ad un'altezza di 500 km.
Fonte: NASA (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2012-272)
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Analizzando i dati ricevuti dopo la prima manovra "deep space", i tecnici hanno rilevato un parametro anomalo della pressione, ed hanno deciso di prendersi 10 giorni di tempo per analizzare meglio la situazione.
Infatti la seconda manovra, che doveva essere eseguita il 4 settembre, si è appena conclusa oggi.
Analisi preliminari dei dati telemetrici fanno pensare che l'accensione sia terminata come previsto.
La prossima settimana, quando saranno ricevuti tutti i dati, potrà essere fatta un'analisi più accurata.
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Al 24 maggio 2013, Juno era a circa 80.000.000 km dalla Terra. A questa distanza, il segnale radio tra la sonda e la Terra impiega 4,4 minuti.
Juno sta viaggiando a circa 27 km/s rispetto al Sole, in accelerazione, mentre la sua velocità rispetto alla Terra è di circa 4 km/s.
Dalla sua partenza Juno ha percorso 1.200.000.000 km.
Ecco dove si trova in questo momento.
Si sta avvicinando alla Terra per una manovra di fionda gravitazionale (prevista per il 9 ottobre) che lo accelererà, inserendolo in rotta per Giove.
Immagini da Eyes On The Solar System
Fonte: Mission Juno (http://missionjuno.swri.edu/news)
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...Si sta avvicinando alla Terra per una manovra di fionda gravitazionale...
Mancano 9 giorni e ormai ci siamo quasi!
Juno sta arrivando al Perielio della sua orbita, e sta per sfruttare il nostro pianeta con una cosiddetta fionda gravitazionale che incrementerà la sua velocità orbitale (relativamente al Sole) da 126.000 a 138.000 km/h.
Nel punto di massimo approccio, passerà a 559 km dalla Terra.
La posizione di Juno a settembre 2013 (da Eyes On The Solar System)
Fonte: NASA (http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/earthflyby.html#.UkmAnX-iniI)
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Un evento dedicato ai più giovani, per far conoscere loro in maniera accattivante il mondo dello spazio.
Giochi didattici, interventi di esperti, una mostra ed un concerto animeranno la manifestazione "Aspettando JUNO - Un fly-by tra scienza, giochi e musica", che si terrà il 9 ottobre 2013 presso il Centro di Geodesia Spaziale ASI di Matera, in attesa del passaggio di JUNO, previsto per le ore 22.30.
Continua a leggere su:
http://www.asi.it/it/eventi/convegni/aspettando_juno (http://www.asi.it/it/eventi/convegni/aspettando_juno)
Scarica la locandina (http://www.asi.it/files/locandina_juno_final2a.pdf) (pdf)
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Ecco la geometria del passagggio di Juno, che sarà tra circa 3 ore.
Countdown (http://orbiter-forum.com/showthread.php?p=440440&postcount=122)
Credito imagine: NASA/JPL-Caltech
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Un'altra spiegazione, molto divertente, del passaggio di Juno.
http://youtu.be/3nj_xq8nfxE (http://youtu.be/3nj_xq8nfxE)
...E comunque c'è stato un problema: mentre ieri Juno era nell'ombra della Terra è entrata in "safe mode", quindi significa che è stata automaticamente rilevata un'anomalia e la sonda si è messa in uno stato di protezione. Prima del passaggio la sonda era pienamente operativa, quindi è successo qualcosa, ma questo qualcosa deve essere ancora analizzato.
È stata ristabilita la piena comunicazione col veicolo, che è in uno stato definito stabile.
Il fly-by del nostro pianeta era un evento passivo dal punto di vista della propulsione, quindi Juno è comunque perfettamente in rotta per Giove.
Fonti: Space.com (http://www.space.com/23146-juno-jupiter-spacecraft-glitch-earth-flyby.html) - Planetary.org (http://www.planetary.org/blogs/emily-lakdawalla/2013/10091550-juno-safe-mode.html)
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Juno è uscita dal safe-mode, ed è di nuovo pienamente operativa!
Non ci resta che attendere il 4 luglio 2016 per l'inserimento nell'orbita di Giove.
Passando, ci ha mandato questa cartolina:
In alto a destra la costa dell'Argentina. Credito immagine: NASA/JPL/SwRI/MSSS/Ken Kremer
Fonte: UniverseToday.com (http://www.universetoday.com/105471/jupiter-bound-juno-probe-back-in-full-operation-after-earth-flyby-glitch/)
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Questo video della Terrra e della Luna è stato catturato da Juno in occasione del suo recente fly-by.
È stata usata la telecamera a bassa risoluzione ASC (Advanced Stellar Compass), uno strumento che mantiene la sonda correttamente orientata osservando le stelle più deboli.
Sebbene questi strumenti non siano progettati per fotografare i pianeti, il video inizia a 966.000 km dal nostro pianeta. Lo Star Tracker ha scattato un'immagine ogni volta che era puntato verso la Terra, mentre Juno ruotava ad un velocità di 2 rpm (giri/minuto).
http://youtu.be/_CzBlSXgzqI (http://youtu.be/_CzBlSXgzqI)
Fonte: Spaceflight101.com (http://www.spaceflight101.com/juno-mission-updates-2013.html)
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La sonda Juno è diventato il veicolo spaziale ad energia solare più distante di sempre! Il record è stato infranto mercoledì 13 gennaio 2016, quando Juno si trovava a 793 milioni di km dal Sole.
Il record precedente era detenuto dalla sonda europea Rosetta, la cui orbita ha raggiunto il picco di 792 milioni di km, ad ottobre 2012, durante la sua rincorsa della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.
"
Spostando sempre più in là il limite tecnologico, Juno ci aiuta a capire le nostre origini. Usiamo ogni tecnica conosciuta per vedere attraverso le nubi di Giove e svelare così i segreti sulla storia iniziale del Sistema Solare che Giove ci nasconde. Ci pare giusto che anche il Sole contribuisca col suo apporto energetico a capire le origini di Giove e dei pianeti che lo orbitano", dice Scott Bolton, il
principal investigator della missione al Southwest Research Institute di San Antonio.
Lanciato nel 2011, Juno è il primo veicolo spaziale ad energia solare progettato per operare a simili enormi distanze dalla sua fonte di energia, il Sole. Questo è il motivo della grande superficie dei suoi pannelli solari (https://it.wikipedia.org/wiki/Juno_%28sonda_spaziale%29#Pannelli_solari). La sonda, pesante 4 tonnellate, è dotata di 3 pannelli lunghi 9 metri ciascuno, su cui sono montate 18.698 celle. Se questi pannelli fossero sulla Terra, genererebbero approssimativamente 14 kW. Ma alla distanza che c'è tra Giove ed il Sole, la storia è del tutto diversa.
Giove si trova 5 volte più lontano dal Sole rispetto alla Terra, e la luce che arriva così lontano è 25 volte meno potente: i pannelli solari, una volta in orbita intorno a Giove, genereranno appena 500 W.
Fonte: NASA (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?release=2016-009)
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Mancano a Juno ancora un paio di mesi (e 31 milioni di km) per arrivare a destinazione ed entrare in orbita inorno a Giove.
Al 6 maggio scorso, la sonda si trovava a circa 724 milioni di km dalla Terra, la sua velocità era di 26,9 km/s rispetto alla Terra - 6,7 km/s rispetto al Sole - 6 km/s rispetto a Giove.
Il suo segnale radio impiega intorno ai 40 minuti per raggiungere la base a Terra.
Juno è in ottima salute ed è pienamente operativo.
Fonte: Mission Juno (https://www.missionjuno.swri.edu/news/mission-status-may-6-2016) - OF (http://orbiter-forum.com/showthread.php?p=533298&postcount=137)
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Giove (https://it.wikipedia.org/wiki/Giove_(astronomia)) è una gigantesca palla di gas, 11 volte più grande della Terra, 300 volte più massiccia e 5 volte più lontana di noi dal Sole. Il gigante gassoso impiega 12 anni a compiere un'orbita intorno al Sole, ma ruota così velocemente su sè stesso, che un suo giorno dura solo 10 ore.
Ora finalmente ci siamo: dopo un viaggio di quasi 5 anni, il 4 luglio Juno effettuerà l'accensione di frenata (chiamata tecnicamente JOI - Jovian Orbit Insertion) che la immetterà in orbita intorno al più grande pianeta del nostro Sistema Solare.
https://youtu.be/SgEsf4QcR0Q (https://youtu.be/SgEsf4QcR0Q)
Dopo l'inserimento in orbita, Juno inizierà a svelare alcuni tra i più grandi misteri che avvolgono Giove, tra cui l'origine della sua enorme magnetosfera che si estende fino a 3 milioni di km, e che, se fosse visibile nel cielo notturno, ci apparirebbe con le stesse dimensioni della Luna piena.
La magnetosfera si forma dalla collisione tra il campo magnetico di un pianeta ed il vento supersonico solare.
Con lo studio della sua magnetosfera gli scienziati sperano di determinare se Giove possiede un nucleo solido, e da qui capire meglio come questo enorme pianeta si formò originariamente.
NASA Press kit (http://www.jpl.nasa.gov/news/press_kits/juno/)
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Alle ore 18:00 (ora italiana) si potrà seguire l'evento sul live stream NASA JPL (http://www.youtube.com/c/nasajpl/live), ma per far passare le poche ore che ci separano dalla messa in onda:
https://youtu.be/3v1aJw1xTHA (https://youtu.be/3v1aJw1xTHA)
https://youtu.be/kMdcTRE8uR8 (https://youtu.be/kMdcTRE8uR8)
https://youtu.be/nfhwgYHGeAE (https://youtu.be/nfhwgYHGeAE)
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Juno è entrata nell'orbita di Giove!!
A causa dell'intenso campo gravitazionale di Giove, la sonda ha accelerato fino alla velocità di 208.500 Km/h quindi, dopo aver attraversato una fascia di radiazioni estremamente forti (sempre deleterie per la strumentazione), ed evitando possibili impatti letali con polvere o detriti, ha acceso il suo motore principale per 35 minuti, entrando così in un'orbita molto ellittica intorno al suo nuiovo mondo gassoso.
Il motore si è acceso alle ore 4:30 (ora italiana) di martedì 5 luglio, mentre Juno si trovava a 868 milioni di km dalla Terra. Viaggiando alla velocità della luce, i suoi segnali hanno raggiunto le stazioni del Deep Space Network in California ed in Australia circa 48 minuti e 15 secondi dopo.
https://www.missionjuno.swri.edu/ (https://www.missionjuno.swri.edu/)
- Punto Informatico (http://punto-informatico.it/4327666/PI/News/juno-giove-inizia-esplorazione.aspx)
- Ansa.it (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/07/04/juno-pronta-a-incontrare-giove-per-strapparne-i-segreti-_84a5afa2-0c8a-4ea2-a74d-f1bd58e1abc7.html)
- La Stampa.it (http://www.lastampa.it/2016/07/05/scienza/la-sonda-junoha-raggiunto-giove-a-bordo-molta-scienza-made-in-italy-ao3f4kqfQmDjByxk8zUH5O/pagina.html)
- Focus.it (http://www.focus.it/scienza/spazio/la-sonda-spaziale-juno-e-in-orbita-di-giove)
Il team festeggia l'evento!
Credito immagine: NASA/JPL-Caltech
E Goggle festeggia con un doodle dei suoi.
Fonte: Spaceflight101.com (http://spaceflight101.com/juno-enters-orbit-around-jupiter/)
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Conferenza stampa post-inserimento in orbita:
https://youtu.be/LH_uPWU5V3o
E abbiamo anche il nostro Adrian:
https://youtu.be/zZreVylqG3Y
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Juno ha inviato la prima immagine di Giove in cui si vedono tre delle sue maggiori lune: Io, Europa e Ganymede. Callisto è rimasta fuori dall'inquadratura.
Ora la sonda è in allontanamento, ma durante il mese di agosto si porterà molto più vicino è ci manderà immagini più dettagliate.
Credito: NASA/JPL/CALTECH/SWRI/MSSS
Fonte: BBC (http://www.bbc.com/news/science-environment-36780756)
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Oggi Juno passa a 4.200 km dalla superficie di Giove!
http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-37200337 (http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-37200337)
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- Repubblica.it/scienze (http://www.repubblica.it/scienze/2016/08/28/foto/juno_ha_sfiorato_giove_la_prima_immagine_ravvicinata_del_pianeta-146754854/1/#1)
- Ansa.it/scienza (http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/spazioastro/2016/08/28/sonda-juno-accarezza-giove-primo-incontro-ravvicinato-_806efc5f-2129-4914-9c9d-860b8f08cc5a.html)
- ilmattino.it/tecnologia/scienza (http://www.ilmattino.it/tecnologia/scienza/giove_juno_sonda_nasa_asi_lego_foto-1933468.html)
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Dopo aver inviato a Terra le prime immagini del polo Nord di Giove lo scorso agosto, Juno deve ora accendere i motori per ridurre il suo periodo orbitale da 53,4 a 14 giorni.
Il polo Nord di Giove da 94.500 km di altezza.
Copyright immagine JPL (http://www.jpl.nasa.gov/spaceimages/details.php?id=PIA21032)
Purtroppo i manager della missione hanno deciso di posporre questa accensione, inizialmente prevista per il 19 ottobre, per un problema riscontrato in 2 valvole dei serbatoi di elio, che come ha detto Rick Nybakken, Juno project manager del NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, California, invece di aprirsi in pochi secondi, l'ultima volta ci hanno messo diversi minuti.
L'accensione è stata spostata alla fine della prossima orbita, l'11 dicembre, momento in cui Juno sarà di nuovo al perigiove.
Nel frattempo al JPL saranno molto indaffarati a tentare di risolvere questo problema.
Fonti: JPL (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=6648) (1) - JPL (http://www.jpl.nasa.gov/spaceimages/details.php?id=PIA21032) (2)
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Aggiornamento del 9 dicembre 2016:
- periodo orbitale 53 giorni
- prossimo fly-by 2 febbraio 2017
http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=6695 (http://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=6695)
Rick Nybakken, project manager della missione NASA Juno dice: "Abbiamo una sonda spaziale in piena salute che sta portando avanti la sua missione in maniera ammirevole, ogni volta che passa vicino a Giove riusciamo ad ottenere molti dati scientifici. Quello che non vogliamo fare è aggiungere rischi non necessari, e per questo motivo stiamo procedendo con attenzione."
https://youtu.be/LEr4yA0NwSg (https://youtu.be/LEr4yA0NwSg)
https://youtu.be/WWXHXPiwqII (https://youtu.be/WWXHXPiwqII)
https://youtu.be/aPnmDpgcF3o (https://youtu.be/aPnmDpgcF3o)
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La miglior foto di Giove mai fatta finora!
Clicca per vederla ad alta risoluzione (https://www.nasa.gov/sites/default/files/thumbnails/image/pia21378.jpg).
La JunoCam installata a bordo di Juno ha scattato l'11 dicembre 2016 questa incredibile immagine (a destra) dell'emisfero settentrionale del gigante gassoso, durante un
flyby della sonda, a 16.600 km di altezza sulle nubi, in cui si vede benissimo la sua natura "gassosa".
Un'elaborazione di Damian Peach di una delle ultime immagini della JunoCam durante il flyby dell'11 dicembre 2016. La foto mostra due vaste aree di turbolenza chiamate "perle".
Credito immagini: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS
Fonte: Universetoday.com (http://www.universetoday.com/133025/juno-just-took-one-best-images-jupiter-ever/) - NASA (https://www.nasa.gov/image-feature/jpl/pia21378/juno-s-close-look-at-a-little-red-spot/)
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Il 4 luglio del 2016 la sonda Juno è entrata in orbita intorno a Giove, diventando il secondo mezzo spaziale nella storia a riuscire nell'impresa, dopo il Galileo.
Da quel momento, Juno ha mantenuto un regolare periodo orbitale della durata di 53,4 giorni, muovendosi tra i poli per evitare quanto possibile le dannose fasce di radiazioni. Originariamente gli scienziati della missione speravano di poter ridurre il periodo orbitale da 53,4 a 14 giorni, per far fare alla sonda più passaggi e catturare più dati. Per questo era previsto che Juno accendesse il suo motore il 19 ottobre 2016, durante la sua seconda manovra al perigiove, ma questa accensione è stata purtroppo impedita da un problema tecnico.
È iniziata quindi l'analisi dei dati inviati dalla sonda per stabilire la causa del problema e decidere quando poter fare la successiva accensione.
Il problema tecnico è avvenuto settimane prima della prevista accensione del 19 ottobre, ed è stato identificato in due valvole per il controllo di flusso di elio ai motori.
Dopo la pressurizzazione del sistema propulsivo, le valvole hanno impiegato diversi minuti ad aprirsi, mentre ci sono voluti pochi secondi in occasione delle accensioni precedenti.
Dopo analisi e calcoli durati diversi mesi, il Team scientifico di Juno è dunque arrivato alla conclusione che non sarà possibile ridurre il periodo orbitale di Juno a 14 giorni, e ha deciso che un'accensione a questo punto porrebbe addirittura essere controproducente.
Il polo Sud di Giove, catturato dalla JunoCam il 2 febbraio 2017, da 101.000 km di altezza.
Credito immagine: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/John Landino.
Ad alta risoluzione (https://www.nasa.gov/sites/default/files/thumbnails/image/juno-jupitersp.png)
Fonti: Universetoday (http://www.universetoday.com/133501/juno-will-get-no-closer-jupiter-due-engine-troubles/) - NASA (https://www.nasa.gov/press-release/nasa-s-juno-mission-to-remain-in-current-orbit-at-jupiter)