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Lettura interessante
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Lettura interessante (Letto 1462 volte)
0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.
Nefer
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A Zoro getta a spada
Lettura interessante
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il:
07 Giu 2010, 22:51:00 »
Nella tradizione epica di rievocazioni corali alla Cornelius Ryan, quali "Il giorno più lungo" o "Quell'ultimo ponte", Eric Morris analizza con sapiente piglio polemico e documentato spirito critico quella che egli considera una delle campagne condotte in modo più disastroso: la campagna d'Italia. Dallo sbarco in Sicilia a Salerno, da Montecassino ad Anzio, da Roma alla linea Gotica e alla pianura padana, fu proprio 'utile' e 'necessaria' la guerra delle forze angloamericane per risalire e conquistare la penisola, contrastarla agli occupanti tedeschi e realizzare l'obiettivo strategico di ricongiungersi alle armate che operavano in Normandia e dal fronte russo? O non fu piuttosto una specie di esitante 'partita a scacchi' tra due potenze in campo che schieravano i loro più noti generali e le migliori truppe? E' proprio vero che tutto si svolse con decisione, ardore, spirito di solidarietà democratica? La realtà è che nella campagna d'Italia ogni regola venne infranta. Molte delle divisioni contrapposte avevano combattuto tra loro sin dai tempi di El Alamein; ma l'inverno sugli Appennini risultò così spaventoso, la logistica apparve subito così sconclusionata, che per un certo periodo prevalse una sorta di mutuo accordo: non aveva senso combattere e morire. Per di più le forze alleate erano composte da oltre venti diverse nazionalità, con inevitabili conseguenze: dalle incomprensioni alle aperte rivalità, dal rifiuto degli ordini alle diserzioni. Il generale Alexander era debole e tentennante; il generale Clark minacciò di far sparare sulle truppe inglesi se fossero entrate in Roma prima della sua 5° armata; il generale Montgomery mise a forte rischio la sua reputazione. L'onore va reso soltanto ai più umili soldati, al loro coraggio e al loro sacrificio: a quelli che davvero hanno pagato il prezzo della vittoria.
La guerra inutile. La campagna d'Italia 1943-45
Altri dati
Formato: Brossura
Pagine: 560
Lingua: Italiano
Titolo originale: Circles of Hell
Lingua originale: Inglese
Editore: Longanesi
Anno di pubblicazione 1993
Codice EAN: 9788830411548
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Francesco
LE MIE STATS SU BattleField3
drago_73
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"gott mit uns"
Re: Lettura interessante
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Risposta #1 il:
08 Giu 2010, 11:28:21 »
Io vi propongo invece, questo libro che è un pò centrato nel territorio mio ma che dà una visione nuova della guerra civile tra il 43 ed il 44 dalle mie parti,nonostante non ci fosse stato mai un fronte "reale"
Nelle librerie "I giustizieri. 1944: la brigata Gramsci tra Umbria e Lazio". Le atrocità commesse nel nome dell'ideologia
di Francesco Pullia
Ci sono pagine, soprattutto recenti, nei cui confronti la storiografia ufficiale continua ad opporre un muro di ostinata reticenza preferendo alla verità nuda e cruda l'invenzione di miti fondati sulla verosimiglianza, appartenenti cioè unicamente alla sfera di un immaginario di comodo. I giustizieri, sottotitolo 1944: la brigata "Gramsci" tra Umbria e Lazio, edito in questi giorni da Mursia, è, in questo senso, un libro coraggioso e anticonformista perché non ha il timore di riportare alla luce atrocità commesse oltre sessant'anni fa e tacitate per vigliaccheria.
Lo ha scritto, in prosa accattivante, Marcelle Marcellini, conosciuto e apprezzato per la sua lunga attività forense e da diverso tempo dedito, con esiti eccellenti, alla saggistica. Le vicende narrate sono estremamente gravi e si riferiscono al ruolo svolto, in un tratto appenninico all'incrocio i due tenitori di Terni e di Rieti, dalla brigata "A. Gramsci".
Gli episodi rievocati sono avvenuti tra l'11 marzo e il 18 maggio 1944 e fanno accapponare la pelle. Violenze gratuite, sevizie, omicidi brutali, feroci, ipocritamente ammantati di connotati politici e, cosa assai più disgustosa, rimasti impuniti.
Si legga, in particolare, il terzo capitolo, intitolato "Un fascista qualunque", Montefranco, 4 maggio 1944, relativo al rabbrividente assassinio di Angelo Centofanti, prelevato a tarda notte sotto lo sguardo atterrito della moglie e del figlio. Fu portato nel folto del bosco. Tania, l'affezionatissima cagnolina chiazzata di bianco e marrone, lo volle seguire. Il suo cadavere "venne scoperto casualmente la mattina dell'8 maggio (...) a circa un chilometro di distanza dalla sua casa (...) Era in uno stato di avanzata putrefazione, supino, a braccia aperte, con il cranio fracassato e il ventre squarciato dalle pugnalate. I suoi assassini si erano accaniti su di lui cavandogli gli occhi e recidendogli gli organi genitali. Accanto, sopra il suo braccio sinistro, giaceva Tania, la fedele cagnetta, anch'essa uccisa a pugnalate e poi gettata sopra il corpo del suo padrone".
Marcellini ha trovato gli atti processuali di questi crimini ripugnanti depositati ali' Archivio di Stato e si è messo alla ricerca degli ultimi testimoni.
Come annota nella sua prefazione lo scomparso Vincenzo Pirro, "la cronaca giudiziaria è la rappresentazione dei processi che si celebrano dinanzi ai Tribunali e alle Corti d'Assise, tutti con le identiche modalità: deposizione degli imputati che riferiscono di avere agito su ordine dei comandanti della brigata "Gramsci", interrogatorio di questi ultimi che confermano la versione degli imputati, sentenza di assoluzione o di non luogo a procedere". L'intento è stato quello di accreditare la tesi della non punibilità dei fatti perché messi in relazione alla "guerra di liberazione". Si presti la dovuta attenzione a queste duecento pagine. Se ne tragga profitto. E soprattutto si abbatta, una buona volta, l'ideologia dell'odio.
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Ybor
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:)
Re: Lettura interessante
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Risposta #2 il:
08 Giu 2010, 13:26:11 »
grazie
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Vola in alto, oltre...
4Stormo_Nero
4Stormo
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Re: Lettura interessante
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Risposta #3 il:
08 Giu 2010, 17:03:29 »
Faccio due premesse.
Prima. L'odio non e' una categoria ideologica ma un sentimento anche nobile. Ognuno e' libero di odiare chi cazzo gli pare.
Seconda. Mio nonno che non e' stato mai un comunista mi diceva:"Il prete non puo' celebrare la mezza messa". Il signor Marcellini invece dice proprio la mezza messa. Con la sua "prosa accattivante" l'autore decontestualizza, colpevolmente e scorrettamente, un avvenimento da inquadrare invece in un contesto ben preciso e drammatico.
Viste le reticenze di questo signore integro, per amor di verita', raccontandovi cosa faceva il signor Centofanti nei venti anni precedenti.
Quando Matteotti e' statoucciso. Cosa faceva il signor Centofanti? Quando Carlo e nello Rosselli sono stati uccisi. Cosa faceva il signor Centofanti? Quando Gramsci e' morto di stenti in carcere. Cosa faceva il signor Centofanti? Quando Prezzolini, fascista della prima ora e una delle mente illuminate del fascimo, abbandonava il PNF disgustato. Cosa faceva il signor Centofanti? Quando sono state approvate le leggi razziali e nostri connazionali morivano nei forni. Cosa faceva il signor Centofanti?
Be' visto che non ve lo dice il signor Marcellini ve lo dico io.
Il signor Centofanti, seduto davati al fuoco sorseggiado un bicchiere di nocino e accarezzando la testa della sua amata cagnetta, ODIAVA. Odiava tutti quelli che non la pensavano come lui e questo odio gli faceva ritenere che fosse giusto fossero ammazzati, incarcerati, emarginati e bruciati.
Non e' stato lungimirante e ha pagato per i suoi errori, cosa rara in Italia.
Avrebbe dovuto mettere in conto che il sentimento dell'odio non era una sua esclusiva. Cosa pretendeva di odiare ed essere amato? Ingenuo.
Purtroppo queste squallide operazioni di propaganda hanno sempre un effetto molto pericoloso. Ci fanno perdere di vista le ragioni degli altri, per quanto escrabili siano le conseguenze.
Vabbe'.
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