Per diventare piloti bisogna innanzitutto avere un fisico perfettamente efficiente:
Le visite mediche da superare presso l'Istituto Medico Legale comportano anche prove di sforzo fisico respirando aria con ossigeno scarso e prove di resistenza al mal d'aria...(ti mettono su una sedia che gira su se stessa con gli occhi bendati, e dopo un po di giri ti fanno scendere ti sbendano e ti fanno camminare su una riga dritta. Se sbandi o peggio vomiti te ne vai a casa!)
Superati gli ostacoli medici, basta una vista non perfetta per essere scartati, si debbono affrontare anni di studi teorici e di prove pratiche, dopo di che si diventa allievi e si comincia a volare sotto l'ala di un istruttore che ha il compito di renderti la vita più difficile possibile.
Alla fine diventi pilota ed hai la soddifazione di ricevere una paga che è meno di 1 terzo di quella di un parlamentare, ma in compenso non conosci nè giorni nè notti nè Natali nè Pasque né feste comandate, perché devi essere sempre a disposizione pronto alla messa in moto.
Arrivato a 60 anni ti tirano giù dall'aereo (se non sei morto prima) e ti mandano a casa dove vivrai la tua vecchiaia pensando a quanto eri felice quando potevi mettere le mani su una cloche.
La cosa che ho capito di più della professione del pilota è che chi lo fa, lo fa perché ne è innamorato e lo farebbe pure gratis pur di farlo e chissene frega delle notti in bianco dei fusi orari e dei capodanni passati da soli in un alberghetto a 3 stelle di N.Y.
La fregatura è che lo hanno capito pure le compagnie aeree e se ne approfittano !
