Ciao Ugo
Quello citato non l'ho visto, sta in texas. Ho visto quello che sta a N.Y. pure su una vecchia portaerei. Quando volavo, durante le soste per passare il tempo ho visitato un sacco di musei e devo dire che quelli Americani facevano davvero ridere. Una volta al museo Ford di Detroit ho visto in una teca una provetta di vetro vuota chiusa da un tappo. Sotto c'era scritto : In questa provetta è contenuto l'ultimo respiro di Thomas Alva Edison. Bisogna riconoscere che gli Americani sono molto bravi a fare "Business" di ogni cosa. La maggiorparte degli oggetti contenuti nei loro musei da noi finirebbero in discarica, e le poche cose belle (come al Ghetty di Lax) sono cose trafugate dall'Europa. In compenso però i prezzi sono da "Louvre". Una volta a Chicago ho visitato un sottomarino tedesco catturato durante la grande guerra che stava ancorato nella baia. 15 Dollari a persona per attraversare il sottomarino entrando dietro per uscire davanti, 10 minuti in tutto. E pensare che da noi opere archeologiche di grande pregio si trovano a far polvere negli scantinati dei musei che sono spesso chiusi per mancanza di personale. Se avessimo il 10% delle capacità di "business" degli Americani potremmo vivere tutti da signori solo col turismo, invece di essere la Cenerentola dell'Europa col più alto tasso di disoccupazione giovanile del mondo Occidentale. La colpa è del nostro esasperato individualismo che non ci fa perseguire l'interesse comune ma solo quello personale anche se questo ci fa perderere occasioni e possibilità di arricchimento materiale e culturale. I nostri amministratori dall'unità d'Italia in poi hanno sempre operato con questa mentalità e continuano a farlo. Aveva ragione Massimo d'Azeglio quando dopo la presa di porta Pia disse. L'Italia è fatta ora bisogna fare gli Italiani". Stiamo ancora cercando di diventare quel Popolo che non siamo mai stati. Ci riusciremo un giorno ?
