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Autore Alitalia  (Letto 7209 volte)

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Offline Alex90

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Re: Alitalia
« Risposta #15 il: 19 Set 2008, 21:27:59 »
Vi porto un semplice esempio.

Conoscete AMD? Advanced Micro Devices? E' il secondo produttore al mondo di CPU.

E' in crisi. Intel ha enormi quote di mercato e al momento riesce a guadagnarne sempre di più perchè costruisce prodotti di gran lunga più performanti di quelli del piccolo concorrente AMD.
AMD ogni giorno perde denaro, lo sta perdendo già da un paio d'anni, sin da quando ha assorbito ATi Technologies (schede video) poichè ha comprato un'azienda dela valore di spiccioli con un bel po' di lingotti di platino, non d'oro. Lo perde anche perchè non riesce a sviluppare dei prodotti competitivi per prezzo, prestazioni e consumi.

Ad oggi non riesce ancora a risollevarsi, ma le stime dicono che entro fine anno il bilancio tornerà in positivo e l'azienda ricomincerà a guadagnare.

perchè? perchè è già da qualche mese, se non già da un annetto che AMD sta apportando enormi modifiche alla sua politica di amministrazione e di lavoro.
Hanno eliminato tutte le fonderie (necessarie per la costruzione dei processori e delle schede video) affidandosi a terzi (TMSC), hanno rivisto completamente il CDA e hanno TAGLIATO IL PERSONALE. 10.000 Manager che gestivano i gruppi di ricerca sono stati considerati inutili dall'azienda che ha così deciso di punto in bianco di eliminare 10.000 persone dal suo registro dipendenti. Una scelta fatta in un mesetto circa, nessuno sindacato, nessun politico ci ha messo il muso dentro, AMD si è arrangiata e ha mandato per strada 10.000 persone.
Lo so, se io fossi una di quelle 10.000 persone non sarei qui a parlarne con questo tono, ma senza quella revisione del personale oggi AMD non ci sarebbe, sarebbe fallita.

Alitalia e in italia invece no. Anche una sola persona, se viene licenziata deve essere congedata con una buona ragione. Se l'azienda rischia il fallimento e deve scegliere se pagare quella persona per altri due mesi e fallire oppure non pagarla più e continuare ad esistere deve sempre accadere il finimondo, devono intervenire tremila e cinquecento persone che si 'schierano' dalla parte del lavoratore, che gli danno man forte, anche se magari è in pieno torto o crea problemi che possono mettere l'azienda in una cattiva posizione finanziaria.

Forse ora penserete che sto facendo ragionamenti da destrista, forse è anche vero, ma pensiamoci bene, è meglio mandarne a casa 20.000 oppure solo 5.000 persone?
Che poi, perchè ci sono quelle 5.000 persone in più? Non mi sembra che sia mai stato detto che alcuni aerei saranno messi in vendita, pertanto i piloti non diminuiranno e nemmeno gli assistenti di volo. E allora che ci fanno 5.000 persone in più? Chi le ha assunte, e per cosa? Perchè Alitalia ha bisogno di togliersi di mezzo 5.000 persone? Che cosa fanno in questo momento quelle perosne, e perchè sono ncessarie per Alitalia?
E quando hanno tolto Alitalia da Malpensa? Dove sono finiti tutti i lavoratori? Non li hanno licenziati, ma allora mi cheido, Perchè li tengono e li pagano, se stavano a MXP servivano a MXP, adesso a chi servono?
A cosa serve pagare 5.000 persone in più che sono state tolte dalla loro mansione o sono sate assunte inutilmente? Cosa serve tenere in un'azienda malata un numero di lavoratori maggiore rispetto al lavoro che l'azienda può fornire?
Che bisogno c'è di arrivare con l'acqua alla gola, solo per non perdere la faccia con il popolo (qui parlo del governo attuale, e riequilibro un po' il pensiero politico del post che vuole assolutamente essere neutrale) e per non perdere la faccia con i lavoratori che si affidano a coloro che dicono di fare i loro interessi (sindacati)?

Io queste cose non le capisco, mi dispiace per coloro che perderanno il lavoro (sia se alitalia sopravvive che nel peggiore dei casi, fallisce), ma dico io, 5.000, magari con la certezza di essere aiutati a trovare un nuovo posto, o con la certezza di essere richiamati quando l'azienda sarà messa meglio, saranno sempre meglio di 20.000, senza certezze, senza stipendio e senza nulla in mano dall'oggi al domani?

Che poi, io non ci credo che una buona percentuale di quelle 20.000 persone non siano lì anche grazie ad un piccolo aiuto dall'alto, pertanto magari questo giustifica assunzioni maggiori rispetto a quelle effettivamente richieste, e spiega anche come mai, fino ad oggi nessuno si è mai accorto di nulla visto che era lo stato a pagare e se lo stato paga di più o di meno per remunerare un tot numero di persone, nessuno ci fa caso, perchè tanto l'azienda è sempre sopravissuta.

Ora invece, l'UE ha detto che Alitalia deve privatizzarsi, e un privato solitamente non ha tanti più soldi di uno stato, pertanto inizia a fare attenzione a quello che spende e si chiede:
Ma i lavoratori di malpensa che sono ancora in Alitalia ora che fanno? Nel resto degli aeroporti in cui atterra Alitalia c'è già abbastanza personale, perchè sono stati aggiunti ulteriori lavoratori che non servono?
E poi, Perchè ci sono 20.000 persone che lavorano anche se effettivamente ce ne sarebbe bisogno di meno?
Risposta? Siamo in Italia, e finchè si può nascondere tutto sotto il tappeto lo si fa, ma ad un certo punto il tappeto, per quanto grande possa essere, si riempie e chi passa scopre tutta la polvere nascosta sotto e a quel punto la elimina tutta, nel peggiore dei casi, proprio se c'è tanto sporco, buttando via il tappeto.

E poi, e qui finisco, chissà come mai, fino a ieri i piloti, gli assistenti di volo e di terra e compagnia bella, esultavano per il ritiro della cordata (che non capisco perchè sia da criticare, alla fine, è sempre una soluzione alternativa, magari che permetterà a qualcuno di mantenere le mani in pasta, però salverà l'azienda) oggi invece i sindacati si sono resi disponibili a firmare (eh, cosa non fare per salvare la faccia, tiri la corda finchè puoi, poi quando vedi che non puoi tirarla oltre, cedi e firmi) e i lavoratori che ieri manifestavano, oggi sono davanti alla sede Alitalia a pregare Dio Buddah e Allah che la situazione si risolva.....
« Ultima modifica: 19 Set 2008, 21:43:13 da Alex90 »

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Re: Alitalia
« Risposta #16 il: 20 Set 2008, 00:06:01 »
Le aziende assumono quando hanno un boom di produzione, per poi cercare di sbolognare via, vedi FIAT e cassa integrazione, quando la produzione si abbassa per cui c'è gente in esubero. (Ovviamente la gente in cassa integrazione la paghiamo noi, poi quando la produzione riprende, l'azienda si riprende i lavoratori in cassa)

Un pilota prende tanto? Quanto ? Qual'è lo stipendio base e cos'è la base? Quanto prende di straordinario? E poi è tanto in relazione a cosa?
Non per fare il polemico, ma proprio perchè vorrei sapere queste cose.
Anche se rimango convinto che tutto sto ambaradam è progettato ad arte per far guadagnare qualcuno e quindi i dipendenti non c'entrano.
I sindacati NON sono i lavoratori.
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Offline capitankarl

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Re: Alitalia
« Risposta #17 il: 20 Set 2008, 11:49:56 »
non credo che le cause vadano ricercate tanto nei "privilegi" dati al personale di volo (che poi tanto privilegi non sono dati gli orari disumani e la clientela alle volte impossibile con la quale hanno a che fare), ma nel fatto che qualcuno abbia avuto l'interesse nel farla fallire per poter comprare quel che resta della compagnia o magari del logo a prezzi stracciati.
È così che la penso almeno.

Questa è una opinione che condivido pienamente
le altre idee espresse nel topic mi sembrano piuttosto confuse.
Se vogliamo fare un discorso chiaro e logico cerchiamo di andare con ordine e di parlare di un argomento per volta.

I privilegi dei Piloti:

Retribuzioni tutto compreso: Sono inferiori mediamente del 30% rispetto alla media europea.

Prelievo a casa: Fu istituito dall'azienda negli anni 60 per 3 motivi: 1) Coloro che tornavano da voli di 14/15 ore presa la macchina e diretti a casa si addormentavano al volante e finivano in un fosso.  2) Tra coloro che andavano in aeroporto per partire bastava che uno solo forasse o avesse un piccolo incidente per causare ritardi o cancellazioni del volo 3) L'area parcheggio riservata ai piloti trasformata in parcheggio pubblico rendeva di più del costo del prelievo, che comunque è stato concesso agli equipaggi in cambio di una trattenuta sulla busta paga ! Per questi motivi l'azienda adottò il sistema del trasporto equipaggi, che negli anni a causa dell'incremento del costo del carburante è stato via via ridotto. Esempio: ai miei tempi venivo prelevato sotto casa, oggi i colleghi vanno alla magliana con la loro auto e partono con i pulmini da li.

Alberghi: Quando ho iniziato io non erano a 4 stelle come scritto sopra ma a 5. Del resto erano tempi di vacche grasse e l'azienda era in forte attivo. Negli ultimi miei tempi (e sono in pensione dal 97) erano diventati a 3 stelle ed in posti dell'africa del sudamerica od anche a New York, in un albergo a 3 stelle è facile trovare i topi, non i ladri d'albergo ma proprio i sorci !

Trasferte: Se qualcuno ricorda ci furono anni in cui si poteva acquistare valuta straniera solo in modo limitato presentando il passaporto, legge che fu fatta per limitare la fuga di capitali all'estero. L'azienda organizza fuori sede solo gli alberghi per dormire, per mangiare corrisponde al personale all'estero la trasferta in valuta locale. Tale sistema che era una agevolazione prima della legge suddetta, dopo divenne un obbligo visto che le leggi impedivano ai viaggiatori di acquistare valuta straniera oltre un limite annuale, limite che era insufficente per far mangiare un pilota per tutte le volte che si trovava all'estero nel corso dell'anno, e credo che nessuno voglia criticare il fatto che una persona ha diritto di alimentarsi. Tale corresponsione era solo un "acconto" che veniva a fine mese conteggiato in busta paga e su cui si pagano le tasse. Si avete capito bene ! Sui dollari che l'Alitalia da ad un navigante che si trova a N.Y. per pagarsi il ristorante, il navigante ci paga le tasse in Italia !

Lista di Anzianità: I passaggi alla macchina superiore che è certo più ambita ed al grado superiore avvengono nel rispetto della lista di anzianità. Non credo che un operaio che lavora da 10 anni per la Fiat e vede un nuovo assunto a pari grado ma anzianità zero che viene nominato caposquadra e gli viene messo sopra non abbia niente da dire, penso che si incavolerebbe parecchio ed avrebbe ragione a farlo. Anche se i giovani non sono daccordo, affermo che l'anzianità è un patrimonio che ha un valore in tutte le organizzazioni civili e militari, e come dicono quest'ultimi, l'anzianità fa grado. Dire quindi come ha fatto qualcuno sere fa in TV "non capisco perché l'Alitalia non può assumere un nuovo pilota e metterlo sul Jumbo ma deve metterlo sull'M80 e scalare gli altri verso l'alto" vuole dire o non aver capito niente o essere in malafede!

Tempi di lavoro:
Il contratto attuale prevede che i Piloti possano volare sino al limite ministeriale di 900 ore di volo all'anno, limite che non può essere superato per legge. Notare che si parla di ore di volo, le ore di servizio sono molte di più. (Il servizio inizia un'ora prima del primo decollo e termina mezz'ora dopo l'ultimo atterraggio, quindi varia tra lungo raggio e corto raggio) Viene contestato ai piloti che volano mediamente 600 ore/anno, ma questo non può essere contestato a loro ma all'azienda. Se l'azienda non è capace di utilizzare i suoi piloti per quanto stabilito la colpa non è dei piloti ma dell'azienda e di chi la dirige ed organizza.

Il piano industriale.
Non ho avuto modo di incontrare Fabio Berti di recente e quello che ho sentito l'ho sentito in TV ma se non ho capito male, i piloti si sono dichiarati disponibili ad una decurtazione di un terzo della retribuzione e se non  hanno firmato è perché non gli tornano i conti sul piano industriale. La CAI infatti ha presentato un piano industriale con un numero di aerei che non può essere fatto volare dal numero di piloti previsti neppure facendoli volare 900 ore/anno. Quindi o gli aerei sono troppi o i piloti sono pochi. C'è quindi qualcosa che non torna ma alle richieste di spiegazione non è stato risposto.

Il nostro sito non vuole per definizione discutere di politica ma solo di volo. Non parlerò quindi di scelte politiche invito tutti i partecipanti a questo forum a fare altrettanto!
Voglio solo fare una considerazione sul logo Alitalia. Si è detto che la cordata è stata fatta per salvare l'Alitalia. Forse l'azienda ma non certo il logo, il piano infatti prevede che la nuova Azienda si chiamerà CAI e la vecchia Alitalia dopo essere stata spogliata di tutto quello che c'é di buono verrà fatta fallire perdendo in questo modo il logo ed il nome che sparirà così dai cieli di tutto il mondo!

Se volete delucidazioni su argomenti tecnici e/o normativi inerenti gli aerei e/o i piloti chiedete pure metto le mie pur limitate conoscenze a disposizione del sito !
Capitankarl :lol:
« Ultima modifica: 20 Set 2008, 11:54:42 da capitankarl »
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Re: Alitalia
« Risposta #18 il: 20 Set 2008, 13:49:55 »
grazie per le preziose informazioni...

ritengo la testimonianza di un dipendente (seppure "ex") la più valida  ;)


il dispiacere è per il fatto che sono sempre quelli che lavorano a pagare :(


Offline capitankarl

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Re: Alitalia
« Risposta #19 il: 20 Set 2008, 18:01:55 »
Al fine di spazzare l'area dalle informazioni incomplete e/o di parte che rendono qualsiasi dibattito inutile e vuoto di significato
ed al fine di avvalorare quanto da me sin qui postato
invito tutti coloro che vogliono approfondire l'argomento a clickare i seguenti link dove potete trovare informazioni sul tema. Altre informazioni possono essere reperite in rete sui siti dei sindacati interessati.

http://www.anpac.it/popleggiarticolo.php3?id=24670

http://www.anpac.it/popleggiarticolo.php3?id=24667

http://www.anpac.it/popleggiarticolo.php3?id=24671

http://www.anpac.it/popleggiarticolo.php3?id=24668

http://www.anpac.it/popleggiarticolo.php3?id=24654

http://www.ufficiostampa.cgil.it/news/newsviewer.aspx?NewsID=825

http://www.ufficiostampa.cgil.it/news/newsviewer.aspx?NewsID=822

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/alitalia-28/letta-alitalia/letta-alitalia.html
qui leggere soprattutto le ultime 4 righe

Ci auguriamo tutti che la nostra amata Compagnia di Bandiera possa sopravvivere a questa vicenda mantenendo il suo nome  la sua professionalità e il suo vessillo alti nei cieli del mondo.
« Ultima modifica: 20 Set 2008, 18:26:35 da capitankarl »
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Re: Alitalia
« Risposta #20 il: 20 Set 2008, 23:19:38 »
Lo spero anch'io. Grazie Carlo!
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Offline Alex90

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Re: Alitalia
« Risposta #21 il: 21 Set 2008, 17:11:06 »
Restano 5 giorni di volo a quanto pare, poi i soldi finiranno.

Se la salvano è solo perchè i sindacati firmano, e se firmano dopo aver detto che l'accordo non era possibili dimostrano che l'unica cosa che sanno fare è salvarsi la faccia.
Mi scuso se mi sono espresso politicamente più da una parte che dall'altra, non era mia intenzione, anche perchè per me on c'è differenza, dico solo che in questo caso quello che ne uscirà pulito sarà sicuramente Berlusconi, sia nel caso di salvataggio che di fallimento.

Dico solo che qui in italia prima che ci si renda conto che qualcosa sta andando male bisogna dicutere e discutere, mentre da altre parti, magari in USA, appena c'è una crisi si orre subito ai ripari, senza pensarci (inutilmente) tanto, vedasi crisi delle borse & Co.

Offline Radar

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Re: Alitalia
« Risposta #22 il: 21 Set 2008, 19:37:36 »
Mi scuso se mi sono espresso politicamente più da una parte che dall'altra

credevo che i sindacati non fossero politicizzati  :oops: (come sostengono da sempre i vari sergretari)


ad ogni modo... io ti scuso  :mrgreen: ( così come ti avrei scusato se l'avessi pensata esattamente al contrario )  ;) ;)


Offline Red Deadly

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Re: Alitalia
« Risposta #23 il: 21 Set 2008, 22:13:22 »
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Offline capitankarl

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Re: Alitalia
« Risposta #24 il: 22 Set 2008, 13:28:42 »
Avevamo detto di non parlare di politica, ma in effetti quando si parla dei rapporti che intercorrono tra le persone che compongono una società si parla sempre di politica, perché in fondo tutto è politica.
E allora parliamone !

Analizziamo i fatti:

Dopo la deregulation che aprendo il trasporto aereo a chiunque volesse farlo, voleva con questo far abbassare i prezzi, ci furono grandi contraccolpi che penalizzarono soprattutto le piccole compagnie, anche se di eccelsa qualità come la nostra. Dopo grandi fallimenti (Pan AM, North West, ecc) ed assorbimenti  o fusioni rimasero alcuni grandi colossi sulla piazza che si spartirono il mercato mondiale creando situazioni di scarsa concorrenza che fecero tornare i prezzi ai livelli precedenti. (vedi nota 1) Le nicchie di mercato poco appetibili per i grandi gruppi vennero spartite tra varie compagnie low cost con alterne fortune. Le piccole compagnie come AZ, scontato il fatto che in Europa dovevano diventare private, capirono che per restare sul mercato era necessario accorparsi per diventare grandi e poter così competere con i colossi. Alitalia concluse un accordo con KLM che avrebbe portato alla creazione del più grande gruppo Europeo. La vicenda è nota, uno dei perni era lo spostamento di tutto il traffico internazionale del Nord dai vari aeroportini Linate compreso su Malpensa. Purtroppo gli egoismi di politicanti locali che volevano mantenere i voli sotto casa per favorire il loro territorio, misero i bastoni tra le ruote a Mxp facendo di tutto per penalizzarla non realizzando i collegamenti terrestri necessari ad un grande HUB e pretendendo il mantenimento di molti voli imperniati sui troppi aeroportini sparsi sul territorio. Il grottesco della situazione è che l'affossamento di Malpensa è stato causato in gran parte dalla concorrenza dei vari aeroporti minori che lo circondano a breve distanza. Questo ha portato alla fuga di KLM che capì che si stava infilando nella pastoia della politica italiana, incapace di avere una visione globale, ma tuttora concentrata sulla divisione amministrativa del territorio che ancor oggi rispecchia la situazione che avevamo nel medio evo.(vedi nota 2) Alitalia rimase così da sola a dover garantire le linee per cui si era impegnata con troppi doppioni da troppi aeroporti minori oltreché da MXP e da LIN dovendo gestire una offerta che non avrebbe garantito che aerei semivuoti. Il resto è storia nota a cui si deve aggiungere la considerazione che i vari amministratori "politici" che si sono avvicendati in Alitalia  non sono riusciti a spingere per un riordino dei voli a vantaggio della compagnia, per le pressioni della "casta" che lì li aveva messi. Il fatto che la poltrona di A.D. di AZ sia girata con velocità vertiginosa negli ultimi anni dimostra che chi l'ha coperta non ha avuto la possibilità (e qualcuno neppure la volontà) di fare alcunché. Se aggiungiamo a questo la crisi petrolifera e l'11 settembre capiamo perché si è arrivati allo stato attuale. Un' altro grosso errore fu tentare la vendita della compagnia in periodo elettorale. Chiunque si tenga informato sa perfettamente che non furono tanto le posizioni sindacali quanto la richiesta di A.F. dell'approvazione dei due governi uscente ed entrante, ad affossare la trattativa. Il colpo di grazia fu il NO dell'attuale amministrazione, che caldeggiava la fatidica cordata. Conosco troppo bene i problemi di organizzazione e gestione del trasporto aereo per non sapere che non basta un management finanziario, per gestire una compagnia aerea. Il trasporto aereo non è una banca né una fabbrica, ma una azienda di servizi molto particolare legata strettamente al buon funzionamento di tanti altri servizi che non dipendono da lei ma senza i quali non può operare. (Controllo aereo, agenzie turistiche, trasporto bagagli, servizi aeroportuali, manutenzione aeromobili, addestramento del personale, ecc. ecc.) e per funzionare ha bisogno di strategie molto diverse da quelle che servono alla finanza od alla produzione. Per tutti questi motivi ho pensato da subito che la soluzione A.F. che tra l'altro si accollava anche i debiti e tagliava meno personale, fosse decisamente migliore di quella della cordata. Quando poi la cordata si è presentata al tavolo non per trattare, ma per presentare un pacchetto già preconfezionato di norme da prendere o lasciare mi è parso chiaro che non si voleva salvare una compagnia aerea, ma solo fare un investimento come un'altro con scarsi rischi e ottime possibilità di guadagno. Il che non è che non sia leggittimo, per carità, ma mi chiedo: tra acquistare un bene a poco prezzo da rivendere presto ad un operatore capace di gestirlo, e concludere con A.F. non era meglio concludere con A.F.? Certo gli imprenditori avrebbero perso un affare, anche se non mi sembra che ci si siano buttati dentro con entusiasmo, anzi la mia impressione è che la cordata si sia formata in modo "spintaneo" e con un atteggiamento poco propenso al dialogo. L'Alitalia però ne avrebbe guadagnato mantenendo anche il nome ed il vessillo (che la CAI avrebbe cambiato), e soprattutto ci avrebbero guadagnato le finanze pubbliche. Tra pochi giorni sapremo come andrà a finire, ma una cosa è certa se finirà male non sarà per colpa dei sindacati. Infatti i due sindacati che hanno detto NO sono i due assolutamente maggioritari che insieme rappresentano la stragrande maggioranza dei lavoratori AZ e guarda caso sono uno con inclinazione politica a sinistra e l'altro con inclinazione politica a destra. Il fatto che questi due modi diversi di vedere la politica siano in questo frangente d'accordo, mi fa pensare che la questione non sia ideologica ma sostanziale.
Non so come andrà a finire ma ho una opinione. Visto che la parte marcia dell'azienda ormai è stata caricata sulle spalle dei contribuenti e dei creditori, quel che resta di buono, e non è poco, finirà prima o poi assorbito da una grande compagnia Europea unica capace di far fruttare questo patrimonio. Sarà essa AF o LFT od altre non lo so, ma so che le strade sono due, andarci subito direttamente facendo entrare nelle casse pubbliche il guadagno dell'operazione, o andarci dopo un passaggio dalla CAI che lascerebbe in quelle casse una parte del guadagno.

OK il contradditorio è aperto.
Aspetto i vostri commenti e le vostre controdeduzioni !


(NOTA 1)
Il mercato capitalistico, è tanto più valido quanto più aperto e variegato. L'attuale globalizzazione sta portando ad aziende sempre più grandi e sempre minori come numero. Il risultato di questo non può che portare alla spartizione del mercato tra colossi mastodontici e quindi di scarsa manovrabilità con situazioni monopolistiche che contribuiscono in modo pesante alla speculazione sui prezzi. Se il comunismo è caduto con il muro di Berlino, il capitalismo sta cambiando in un modo che ne snatura gli scopi. La concentrazione delle aziende e dei capitali porta alla concentrazione dei profitti con necessità di reinvestimenti che creano rischi per la stabilità del sistema. Come vediamo in questi  giorni dai fallimenti di banche in USA e dall'altalenante variazione dei prezzi dell'energia, il sistema comincia a mostrare tutti i suoi limiti.
Non parliamo poi dei disastri ambientali e bellici che richiederebbero ben altri spazi  per poter essere analizzati.

(NOTA 2)
Nel panorama della globalizzazione che richiede per essere gestito concentrazione di poteri per poter fare scelte rapide, noi stiamo allargando il sistema burocratico con l'aggiunta alle già troppe amministrazioni (Comuni, province, regioni, regioni a statuto speciale, enti vari, parchi, comunità montane, comunità marine, comunità collinari, consorzi, ecc ecc.) del federalismo. E' mia personalissima opinione che anziché snellire, il federalismo (che verrà fatto all'italiana) porterà ad una ulteriore moltiplicazione delle competenze con aggravio di costi per i cittadini. Ed i costi della macchina pubblica, questi si che sono pesanti, altro che i soldi buttati in Alitalia dalla pubblica amministrazione nel corso degli anni, molti dei quali poi riuscivano per prendere altre destinazioni.
« Ultima modifica: 22 Set 2008, 15:45:29 da capitankarl »
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Offline Virgilio

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Re: Alitalia
« Risposta #25 il: 22 Set 2008, 15:42:52 »
Credo che il male dei troppi aeroporti in Italia sia stata la condanna della compagnia (politicantuli apparte). Solo qui in puglia ci sono 4 aeroporti di cui 3 serviti da alitalia: Bari, Brindisi e Foggia. Negli ultimi tempi si era parlato addirittur di servire l'aeroporto di Taranto da Alitalia (spreco assurdo dato che dall'aeroporto di Taranto transita 60 e dico 60 passeggeri l'anno). Almeno in puglia sarebbero bastati due aeroporti: bari e foggia, altri sono superflui
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Offline Artiglio

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Re: Alitalia
« Risposta #26 il: 23 Set 2008, 22:11:01 »
AAAAAAAAAAAAAAAAAAA AAALITALIA!!!  :mrgreen:

Offline Alex90

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Re: Alitalia
« Risposta #27 il: 24 Set 2008, 19:26:27 »
Da quanto ne so domani dovrebbe essere l'ultimo giorno di volo assicurato, poi si rimane a terra. :roll:
Non ho più notizie (non vedo più i TG) che è successo di nuovo?

Offline Virgilio

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Re: Alitalia
« Risposta #28 il: 24 Set 2008, 20:36:09 »
i compagni sindacalisti resistono, dubito cambierà qualcosa
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Offline Anto

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Re: Alitalia
« Risposta #29 il: 25 Set 2008, 20:24:23 »
Ragà pccat l'Alitalia  :(
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