Autore Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico  (Letto 4002 volte)

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Offline Ripley

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Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« il: 25 Giu 2010, 11:37:53 »
Vado ad esporre pubblicamente la mia ignoranza.
Evidentemente mi mancano proprio i concetti fondamentali di meccanica orbitale (e di sicuro anche altri...).

Esiste una distanza, superata la quale, non si è più sottoposti alla massa/forza di gravità di un pianeta, diciamo la Terra? O anche a 900Km di altitudine, se non hai una spinta, ricadi giù?
E magari, se raggiunta una certa altitudine, si finisse entro l'influenza della massa di un altro ipotetico pianeta nei paraggi, si ricadrebbe su di lui, attratti dalla sua forza di gravità??  :blush2:

E un'orbita stabile geostazionaria allora come fà a "restare in equilibrio"? Devi sempre aggiustare la tua posizione con piccole bottarelle di razzetti e retrorazzetti?? Non penso...

Scusate le domande molto ABC, ma devo partire proprio da zero...sicuramente ne avrei delle altre ma per ora mi fermo.
« Ultima modifica: 05 Lug 2011, 17:11:07 da Ripley »
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Offline Red Deadly

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #1 il: 25 Giu 2010, 12:44:48 »
Esagerando e senza tener conto degli altri corpi celesti non esiste una distanza per cui non si è più sottoposti alla gravità terrestre, ovviamente più si va lontano meno si sente, contando poi gli altri corpi bisogna tener conto della loro forza di attrazione.

Tra la Luna e la Terra c'è un punto di equilibrio chiamato punto di Lagrange (Lagrangia, era italiano) dove le due forze si equivalgono, se voi la superavate, cadevate sulla Luna.  :smile:

Per restare in equilibrio bisogna calcolare qual'è il punto di equilibrio tra la forza centrifuga che esiste durante l'orbitamento, la forza di attrazione della luna e quella della terra, che si traduce in "a che velocità devo orbitare ad una data distanza dalla terra?".

Questo a grandi linee, Acasto probabilmente ti spiegherà più in dettaglio.
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Offline Drust

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #2 il: 25 Giu 2010, 13:36:22 »
Allora andiamo per ordine:
È opinione comune che fuori dall’atmosfera non ci sia più forza di gravità, perché in televisione vediamo gli astronauti volteggiare nello spazio… Ciò è ASSOLUTAMENTE SBAGLIATO:
nelle orbite basse (200-1200km) dove si trova ad esempio la ISS, la forza di gravità è diminuita non più del 10%. Quello che provano gli astronauti nello Space Shuttle è assenza di peso apparente. Cioè gli atronauti e lo Space Shuttle sono soggetti alla stessa accelerazione, e non essendoci attrito, viaggiano con la stessa velocità (vedi la teoria dei gravi di Galileo). Devi immaginare (e cosi è effettivamente) che navicella spaziale e astronauta cadono continuamente verso la terra con la stessa velocità. Di conseguenza il moto relativo tra essi è nullo, a meno che l’astronauta non si dia una spinta con i piedi sulla parete interna dello Space Shuttle. Ecco quindi che in televisione vediano gli astronauti volteggiare nello spazio.
Poi il fatto che lo Space Shuttle non cada sulla Terra è dovuto al fatto che questo in orbita si mette con una velocità iniziale attorno alla Terra. Questa crea una forza centrifuga (verso l’esterno dell’orbita) che eguaglia l’unica forza agente, cioè quella gravitazionale della Terra.
In prima approssimazione così si fanno i primi calcoli per mandare un satellite in orbita….

Dopo di che si tiene conto dell’attrazione lunare, della forma della Terrra che non è esattamente sferica, della resistenza atmosferica se siamo in orbite basse, ecc…
Sì, in orbite basse c’è resistenza d’attrito (anche se piccola): è questa che determina la vita di un satellite.
Un satellite, anche la ISS, deve SEMPRE ad intervalli di tempo stabiliti, correggere la sua velocità. Esauriti i motori, addio satellite.

Ultima cosa: non confondere orbita stabile (che senza le dovute ipotesi semplificative non esiste) con orbita geostazionaria. L’orbita geostazionaria è un’orbita unica (ne è una sola) che se percorsa da un satellite, dà a questo la possibilità di puntare (un'antenna ad esempio) sempre sulla stessa zona terrestre.
Spero di essere stato chiaro.
« Ultima modifica: 28 Ott 2010, 14:40:00 da Ripley »

Offline LG965

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #3 il: 25 Giu 2010, 17:22:32 »
bene, ora qualche domanda:
1-come calcolo la velocità da mantenere per per orbitare a 340 km?
2-se ho capito bene più è alta l'orbita e meno velocità serve per mantenerla giusto?
3-per lasciare un'orbita e rientrare sulla terra, bisogna quindi ridurre la velocità, sempre se sono nel giusto ragionamento, e di quanto per non cadere troppo velocemente?

per ora basta và...
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Offline Red Deadly

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #4 il: 25 Giu 2010, 17:41:48 »
Intanto che aspetti risposte più specifiche:

2 - Hai capito benissimo.



3 - Si, basterebbe. (Uso il condizionale perché non so quali siano le procedure per il rientro).
« Ultima modifica: 11 Set 2011, 20:38:39 da Ripley »
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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #5 il: 25 Giu 2010, 17:57:03 »
bene, ora qualche domanda:
1-come calcolo la velocità da mantenere per per orbitare a 340 km?
2-se ho capito bene più è alta l'orbita e meno velocità serve per mantenerla giusto?
3-per lasciare un'orbita e rientrare sulla terra, bisogna quindi ridurre la velocità, sempre se sono nel giusto ragionamento, e di quanto per non cadere troppo velocemente?

per ora basta và...

R.1:
La velocità non è un parametro rilevante:
Vediamo in pratica cosa devi fare per metterti in orbita con il DG (tratto dal manuale):
• (La nave è inizialmente posta sulla superficie terrestre).
• Settare l'HUD in modalità di superficie. Attivare Surface MFD e Orbit MFD.
• Accendere i propulsori di levitazione ad almeno 10m/s2.
• Appena distanti dalla superficie, girare verso est (90 ° sull'indicatore bussola dell'HUD).
• Alzare il muso cabrando a 70°, e allo stesso tempo attivare a piena potenza i propulsori
principali.
• A mano a mano che aumenta la velocità nell'aria, portate lentamente i propulsori di
levitazione a zero.
• A mano a mano che si guadagna quota, lentamente ridurre l'angolo di cabrata (ad esempio
60° a 20 km, 50° a 50 km, 40 ° a 80 km, ecc)
• Quando l'altitudine desiderata viene raggiunta (ad esempio 200 km), la velocità verticale e
l'accelerazione dovrebbero scendere a zero. (riducendo l'angolo di cabrata, non spegnendo i
propulsori).
• L'angolo di cabrata può ancora essere > 0 perché una parte della spinta del vettore è tenuta a
contrastare la gravitazione fino a quando la piena velocità orbitale viene raggiunto.
• Con l'aumento della velocità tangenziale, l'angolo di cabrata deve essere ridotto fino a
mantenere la quota costante.

R.2:
Vedi il punto precedente

R.3:
Per l'operazione di De-orbiting devi operare come in figura
http://i50.photobucket.com/albums/f326/Anomalous_Materials/presentazioneARIESAB_9.jpg
Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico

sorvola sulla parte della separazione che nel caso del DG non c'è, quanto è il tempo del De-Orbit Burn?
detto in "soldoni" : aprendo il Map MDF vedrai la proiezione della tua rotta al suolo, dove si interrompe la sinusoide è il tuo punto di "impatto", regolati per arrivare in prossimità della pista :lol:

Dimenticavo, l'ingresso nell'atmosfera deve essere compiuto con un certo grado di inclinazione... altrimenti diventi polvere :lol:



Offline LG965

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #6 il: 25 Giu 2010, 18:23:09 »
il manuale  del DG l'ho letto anch'io ma è troppo empirico...

considera che senza leggerlo siamo andati su...

ho bisogno di dati certi...

Alfa per esempio quant'è o come la ricavo...
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Offline 4stormo_Acasto

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #7 il: 25 Giu 2010, 18:26:15 »
considera che senza leggerlo siamo andati su...
ho bisogno di dati certi...
Alfa per esempio quant'è o come la ricavo...

Ora ci provo anche io, riporto i risultati tra poco



Offline 4stormo_Acasto

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #8 il: 25 Giu 2010, 19:26:24 »
Alfa per esempio quant'è o come la ricavo...

Prova MOLTO empirica:
10° - Si rimbalza fuori dall'atmosfera
15° - Si scende ma troppo poco ripidamente, danni strutturali, cedimento dello scudo termico
20° - Buona discesa
25° - Si balla un po' e si perdono gli alettoni



Offline Drust

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #9 il: 25 Giu 2010, 19:33:34 »
bene, ora qualche domanda:
1-come calcolo la velocità da mantenere per per orbitare a 340 km?
2-se ho capito bene più è alta l'orbita e meno velocità serve per mantenerla giusto?
3-per lasciare un'orbita e rientrare sulla terra, bisogna quindi ridurre la velocità, sempre se sono nel giusto ragionamento, e di quanto per non cadere troppo velocemente?

per ora basta và...

a questo punto non resisto... mi avete fatto venire troppo voglia di volare nello spazio, e poi più ne siamo meglio è

1 tornando ai nostri calcoli....
per quello che ho studiato la velocità è fondamentale.

la formula per calcolarla in Km/s è V=radicequadrata di ((3,98*10^5)/raggioa dell'orbita)

questo vale per orbite circolari.

attenzione che il raggio dell'orbita è uguale al raggio terreste più la distanza dalla superfice terrestre.

appena ho un po di tempo vi dirò su come fare(ovviamene io so solo la teoria) i trasferimenti orbitali

2 SI

3  si e no....probabilmente all'inizio bisogna dare motore...ti farò sapere...devo risfogliare il quaderno. il corso l'ho seguito questo semestre,ma l'esame lo darò a settembre :lol:

Offline 4stormo_Acasto

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #10 il: 25 Giu 2010, 20:43:12 »
Tanti problemi, una risposta:
Launch MFD
C'è il computer che ci mette in orbita :lol:


Ripley Edit: corretto il link al nostro thread
« Ultima modifica: 20 Set 2016, 00:47:58 da Ripley »



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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #11 il: 26 Giu 2010, 18:30:51 »
Dopo una decina di missioni tutte condotte senza ausilii automatici, sono riuscito con il DG ad orbitare intorno alla terra in un'orbita ellittica che va da 200 a 1000 KM di distanza!
Inoltre il mio piano orbitale è inclinato di 41° rispetto a quello della ISS che orbita a circa 340 km quasi costanti.
Se per sbaglio la incontro posso solo farci ciao con la manina  :sarcastic:
Kirk  :haha:
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Offline Anto

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #12 il: 27 Giu 2010, 13:42:39 »
Dopo una decina di missioni tutte condotte senza ausilii automatici, sono riuscito con il DG ad orbitare intorno alla terra in un'orbita ellittica che va da 200 a 1000 KM di distanza!
Inoltre il mio piano orbitale è inclinato di 41° rispetto a quello della ISS che orbita a circa 340 km quasi costanti.
Se per sbaglio la incontro posso solo farci ciao con la manina  :sarcastic:
Kirk  :haha:

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Offline 4stormo_Acasto

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #13 il: 27 Giu 2010, 14:06:34 »
Dopo una decina di missioni tutte condotte senza ausilii automatici, sono riuscito con il DG ad orbitare intorno alla terra in un'orbita ellittica che va da 200 a 1000 KM di distanza!
Inoltre il mio piano orbitale è inclinato di 41° rispetto a quello della ISS che orbita a circa 340 km quasi costanti.
Se per sbaglio la incontro posso solo farci ciao con la manina  :sarcastic:
Kirk  :haha:
Luigi hai provato a dare un occhio anche a questo tutorial ?
« Ultima modifica: 26 Ago 2014, 12:01:59 da Ripley »



Offline Ripley

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Re: Principi (molto) basici del volo extra-atmosferico
« Risposta #14 il: 29 Giu 2010, 18:45:01 »
Wow!!!!! Al primo tentativo fatto scientificamente (cioè con documentazione stampata al seguito  :rtfm:), mi sono inserito in un'orbita stabile col DGIV. Il segreto è tutto nella strumentazione, e nel sapere quali parametri tenere sott'occhio.
Stavo allineando la mia orbita con quella della ISS, ed il pc ha pensato bene di riavviarsi spontaneamente, che simpatico!!

Mò ci riprovo.
« Ultima modifica: 09 Feb 2015, 00:39:16 da Ripley »
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