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TENIAMO APERTO IL MUSEO DI VIA TASSO A ROMA!!!MASSIMA ATTENZIONE VOGLIONO CHIUDERE " VIA TASSO" IL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE IN ROMA PRESSO VIA TASSO STA DEFINITIVAMENTE CHIUDENDO. IERI 7 NOV. 2010 E' STATO UFFICIALIZZATO DAL PRESIDENTE DEL MUSEO MEDESIMO. E' UN AFFRONTO ALLA CITTA' DI ROMA, AI SUOI MORTI, A CHI HA RESISTITO A TUTTI COLORO CHE ANCORA SOFFRONO DOPO DECENNI PER LA BARBARIE SUBITA DA FAMIGLIARI, LA' SONO SCOLPITE CON LE UNGHIE E I MANICI DI CUCCHIAI NELLE PARETI LE ULTIME GRIDA STRAZIANTI DI CHI FU SEVIZIATO E TORTURATO,POI UCCISO . LA' VI SONO I DOCUMENTI "VIVI", LA' E' LA NOSTRA MEMORIA : PER POCHI MISERI EURO LO STATO E LE AMMINISTRAZIONI LOCALI NON HANNO VLOUTO ACQUISIRE I LOCALI DI UN MUSEO CHE TUTTO IL MONDO CONOSCE EVISITA . UN'ALTRA VERGOGNA ITALIANA! TENIAMOLO APERTO NOI! DI SEGUITO LE COORDINATE PER LE SOTTOSCRIZIONI. E SOLLECITARE CON IL PASSA PAROLA QUESTA AZIONE DI RISPETTO , MEMORIA E DIGNITA'. IL MUSEO HA UN WEBSITE DOVE CI SONO LE INFORMAZIONI E LO STATO DELL'ARTE. http://www.viatasso.eu/novita_news.asp?SECTION=novita inviare un ccp 51520005 Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma Causale: CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' ARTICOLO CORSERA-7 nov.2010 EX CARCERE NAZISTA DI VIA TASSO Senza soldi né finanziamenti «Chiude il Museo della Liberazione» L'annuncio del presidente in una cerimonia pubblica: dal 2 gennaio dovremo affidarci ad un commissario. «Dai Beni Culturali un terzo dei fondi promessi» ROMA - Ora tocca a via Tasso. A gennaio con tutta probabilità si chiude. Il museo, ex carcere romano delle Ss di via Tasso, tristemente noto per le sevizie inflitte dai nazisti in particolare agli ebrei della Capitale rischia di non dover riaprire più nel 2011. Ad annunciarlo domenica nel corso di una cerimonia pubblica il presidente del Museo, il professore Antonio Parisella. La ragione, sempre la stessa: finanziamenti che vengono meno, con un bilancio già magrissimo da tempo. Nel 2010 assegnato solo un terzo di quanto atteso. «In queste condizioni non ce la facciamo più», ha annunciato Parisella. CHIUSURA E COMMISSARIO - «Nel momento in cui – insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed al generale Vittorio Barbato e al commissariato alle onoranze ai caduti del Ministero della Difesa – il Museo storico della Liberazione viene onorato con l’assegnazione dell’importante riconoscimento del Premio “Sasso della Montagna della Pace”, debbo dare a tutti voi, per la prima volta pubblicamente, una notizia meno lieta che mai avrei voluto dare: è ormai molto probabile – o quasi certo – che il 2 gennaio il Museo possa non aprire i battenti e che venga commissariato». Queste parole, pronunciate dal presidente del Museo Antonio Parisella, hanno lasciato nello stupore e nel disappunto le autorità e i circa 350 cittadini di Cervara (Roma) che avevano affollato la chiesa della Visitazione per partecipare all’ iniziativa della consegna dei premi promossa dal Comune di Cervara. I FONDI - «Con gli amministratori del Museo – ha poi dichiarato Parisella – abbiamo tenuto un’apposita riunione nella quale, sulla base di una recente corrispondenza, abbiamo dovuto constatare che il Ministero per i beni e le attività culturali non ha operato, forse, il previsto taglio del 15% del contributo annuale di € 50.000,00 previsto dalla legge istitutiva per il funzionamento del Museo, ma poi ci ha finora assegnato per il 2010 – un esercizio finanziario che sta per concludersi –soltanto un terzo di quanto dovuto e gli uffici non sono in grado di confermarci né se saranno in grado di accreditarci il resto entro l’anno in corso né su quale entrata certa il Museo potrà contare per il 2011. Neppure ci sono venute in aiuto con i loro contributi – nonostante ripetute dichiarazioni alla stampa – le amministrazioni locali, Regione Lazio, Comune, Provincia e Camera di Commercio di Roma, alle quali, secondo le indicazioni della legge istitutiva, ci eravamo rivolti fin dal maggio scorso, perché concorressero con lo Stato a garantire il raggiungimento degli scopi istituzionali del Museo». Paolo Brogi 07 novembre 2010
No....vabbè... Da tagliare piuttosto c'è qualche testa!
pare che i musei vaticani guadagno l'800% di quanto spendono per il mantenimento del museo,
Ma la tristezza è che i benpensanti (e ricchi) di sinistra non faranno di certo a gara per tenere in vita la nostra memoria ... me lo immagino già il bertinotti ad inventare le solite scuse ... con tutti i soldi che che c'ha.
Scusa ma non capisco perché dopo aver detto che il governo di destra taglia ed Alemanno che è di destra non fa nulla per aiutare, te la prendi con la sinistra e poi con Bertinotti che da due anni non è più neppure in parlamento. La tua posizione nei confronti della sinistra e di Bertinotti in particolare mi pare un po' preconcetta!
Non dovrebbe essere difeso da Bertinotti, ma in un paese normale dovrebbe essere salvaguardato da tutte le forze politiche.E' triste che in Italia ci si aspetta sempre che siano sempre gli stessi a combattere per queste cose.