Una delle cose fondamentali in un avvicinamento automatico è la velocità. In genere un Localizzatore, che è quel segnale emesso dall'ILS allineato con la pista e che guida l'aereo sul piano orizzontale, va intercettato con un angolo non superiore a 30° meglio se di meno. Comunque ogni procedura ILS pubblicata sulla sua cartina di avvicinamento, prevede un percorso ben preciso compreso di quote minime e rotte di intercettazione. Questo percorso va seguito accuratamente perché solo stando all'interno di esso siamo garantiti di non incocciare ostacoli. Tieni presente che si presuppone che l'aereo stia nelle nubi e fuori non si vede null'altro che un bianco latte. Iniziando l'avvicinamento intermedio, quella fase che porta dall'ultimo Vor di avvicinamento prima del campo fino all'ILS, bisogna avere l'aereo già con il Flap di avvicinamento e la velocità manouvering di quel Flap. Esempio:Flap 15° e vel 180-190= KIAS (ogni aereo ha le sue ma più o meno siamo in questi ordini di grandezza). Se vado ad intercettare il Localizzatore di un ILS con 90° di impatto e 250 KIAS è praticamente impossibile che l'autopilota riesca a seguire un segnale che gli passa sotto per un attimo e poco dopo è già fuori della sua portata, e quindi gira dall'altra parte e cerca di reintercettarlo di nuovo innescando una sorta di Zig Zag che finisce per portarci sul prato. Se succede questo l'unica cosa da fare è staccare l'autopilota dare motore risalire tornare indietro e ricominciare da capo.
Ho parlato in passato più volte dell'avvicinamenti ILS
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QUESTO FILMATO che mostra punto per punto l'effettuazione di un ILS condotto sino ai minimi di 200 ft senza vedere nulla. Seguilo con attenzione e troverai risposta alla maggior parte delle tue domande, e se hai altre curiosità chiedi pure.
