Baraccò magari fosse così semplice, le persone scappano per non morire, lo faremmo anche noi se qui ci fosse la guerra. E là c'è la guerra perché gliela portano gli stati stranieri tutti i giorni, anche l'italia, che paga uno dei più sanguinosi dittatori eritreo di tutti i tempi.
Poi, umanamente parlando, una volta che hai delle persone in pericolo di vita in mezzo al mare, avendone i mezzi, le devi salvare.
Capire chi ha davvero bisogno e chi invece è pericoloso è un altro compito, successivo.
Quello che succede qui, la frase ricorrente secondo cui il governo "pensa prima agli immigrati che agli italiani" è una bufala: si fanno morire le persone in mare proprio perché non frega un cazzo a nessuno neanche dei propri cittadini, si sfruttano tutti inidiscriminatament e.
Tu puoi andare in Australia e vieni ricevuto, se regolare, per quello che sei, competenze e titoli di studio compresi. Qui, non si ha diritto a niente, né noi che ci viviamo né loro che vengono dall'estero.
Ripeto, il problema non sono né le razze né le nazionalità. Il problema so' i soldi e le risorse naturali, chi decide quanto valore hanno e quanta cresta ci vuole fare sopra. E questa storia va avanti dall'epoca della prima crociata cristiana in Medio Oriente, e dallo schiavismo del 17° secolo in Africa, oggi ne viviamo il risultato di quelle azioni, il brutto è che continuiamo a ripeterle con leggerezza.