Se non vedi il banner pubblicitario disabilita il blocco nel browser, aiuterai questo sito a rimanere online, grazie!

Autore Atterraggio a Berlino con forte vento  (Letto 8027 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline capt. pablo 65

  • Burba
  • *
  • Post: 13
  • Karma: 0
Atterraggio a Berlino con forte vento
« il: 05 Mar 2008, 20:47:38 »
Cosa ne pensate del filmato visto sui  TG,  in cui si vede  un aereo in fase di atterraggio all'aeroporto di Berlino che, causa forte vento, per poco non si schianta con 131 persone a bordo? Pare che a pilotare ci fosse solamente una giovane co-pilota mentre il comandante è arrivato solo quando se l'è vista brutta  (notizia apparsa sull'ANSA).

Offline jomissuri

  • Licenza ITAF
  • *
  • Post: 411
  • Karma: 2
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #1 il: 06 Mar 2008, 00:37:02 »
forse sarebbe stato meglio andara all'alternato :shock:
SIAMO TUTTI UGUALI....PRIMA DI STACCARE L'AUTOPILOTA!!! SOLO STACCANDOLO POTRAI SAPERE CHI SEI VERAMENTE!!!

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #2 il: 06 Mar 2008, 17:53:49 »
Il bravo pilota non è quello che trovandosi in situazioni critiche riesce ad uscirne. Quello è un pilota fortunato ! Il pilota bravo è quello che nelle situazioni critiche non ci si mette!  A quel che ho sentito le informazioni per aspettarsi raffiche anche violente c'erano tutte, e quindi a mio modesto parere sarebbe stato meglio andare all'alternato, ma se proprio era necessario tentare un avvicinamento (sempre che i dati sul vento emessi dalla torre fossero nei limiti ammessi) era opportuno, vista la situazione, che ad effettuare l'avvicinamento fosse stato il comandante ! Tutto il resto sono solo chiacchere da scoop giornalistico.
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Offline capt. pablo 65

  • Burba
  • *
  • Post: 13
  • Karma: 0
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #3 il: 07 Mar 2008, 13:21:03 »
Cosa vuol dire andare all'alternato? Atterrare in un altro aeroporto?

Offline jomissuri

  • Licenza ITAF
  • *
  • Post: 411
  • Karma: 2
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #4 il: 07 Mar 2008, 15:22:05 »
 L' aeroporto ALTERTNATO e' dove si dovrebbe atterrare nel caso in cui quello di destinazione non sia disponibile (cause meteo, avifauna, chiusura pista).
L'alternato deve permettere l'atterraggio al tuo aereo..quindi lunghezza pista, servizi a terra, ecc...
Cmq oltre ad avere un alternato per l'aeroporto d'arrivo e sempre meglio programmarne qualcuno anche rispetto la rotta che si effettua.

penso sia tutto :D

SIAMO TUTTI UGUALI....PRIMA DI STACCARE L'AUTOPILOTA!!! SOLO STACCANDOLO POTRAI SAPERE CHI SEI VERAMENTE!!!

Se non vedi il banner pubblicitario disabilita il blocco nel browser, aiuterai questo sito a rimanere online, grazie!

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #5 il: 08 Mar 2008, 00:15:09 »
Le norme in aviazione civile prescrivono che alla partenza si debba avere il carburante oltre che per la tratta più 30' di attesa ed atterraggio, anche per riattaccare ed andare all'alternato + 15' di attesa, avvicinamento riattaccata riavvicinamento e atterraggio. Si può considerare un solo alternato se la destinazione ha condizioni meteo di apertura. Se le condizioni sono di chiusura reale o prevista per esempio per nebbia, gli alternati pianificati devono essere 2. Ovviamente le condizioni meteo previste per gli alternati devono essere di prevista apertura all'ora di previsto arrivo. Questo fatto fa si che se andiamo a Linate e il tempo è bello ci basterà pianificare come alternato Malpensa, ma se il tempo previsto è nebbia in val Padana, allora non solo Linate ma anche Malpensa, Bergamo e probabilmente anche Venezia saranno chiusi o marginali, il che molte volte obbliga a partire da Roma con Linate chiuso e i due alternati più vicini aperti che sono Fiumicino e Ciampino il che vuole praticamente dire che bisogna partire col carburante per fare andata e ritorno. Pensate a quali penalizzazioni in fatto di pesi e quindi di consumi ne conseguono. Ad una compagnia aerea fare Roma Milano col bel tempo costa molto meno in fatto di consumi che farlo con la nebbia.! Le norme in fatto di carburante minimo sono molto rigide perché nessuno ha ancora impiantato una catena di distributori per aria.  Se qualcuno ci riuscisse diventerebbe certamente ricco......beh ragazzi se qualcuno ci volesse provare io vi ho dato l'idea, ai particolari pensateci voi.....non posso mica fare tutto io !!!
 [lol] [lol] [lol] [yahoo] [yahoo] [yahoo]
« Ultima modifica: 08 Mar 2008, 00:21:55 da capitankarl »
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Offline jomissuri

  • Licenza ITAF
  • *
  • Post: 411
  • Karma: 2
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #6 il: 08 Mar 2008, 00:40:55 »
ogni tanto qualche tanker per aria si trova.. :lol:
SIAMO TUTTI UGUALI....PRIMA DI STACCARE L'AUTOPILOTA!!! SOLO STACCANDOLO POTRAI SAPERE CHI SEI VERAMENTE!!!

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #7 il: 08 Mar 2008, 18:56:55 »
E vero ma è a disposizione solo dei militari. Per gli aerei civili il servizio non è disponibile ma se pure lo fosse avrebbe un costo inaccettabile per chi vola per business.
Per i militari invece che svolgono una attività di tipo diverso, il costo del rifornimento in volo è compatibile con l'attività, soprattutto perché tanto paga pantalone.!
 PDT40 PDT34 PDT37 [plane]
.e io pago........
 :(
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Offline hawk50

  • Pinguino
  • Post: 1
  • Karma: 0
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #8 il: 10 Mar 2008, 07:32:05 »
Il bravo pilota non è quello che trovandosi in situazioni critiche riesce ad uscirne. Quello è un pilota fortunato ! Il pilota bravo è quello che nelle situazioni critiche non ci si mette!  A quel che ho sentito le informazioni per aspettarsi raffiche anche violente c'erano tutte, e quindi a mio modesto parere sarebbe stato meglio andare all'alternato, ma se proprio era necessario tentare un avvicinamento (sempre che i dati sul vento emessi dalla torre fossero nei limiti ammessi) era opportuno, vista la situazione, che ad effettuare l'avvicinamento fosse stato il comandante ! Tutto il resto sono solo chiacchere da scoop giornalistico.

Tutto molto giusto, solo una piccola annotazione, il  Comandante deve essere sui comandi, ma un copilota diventa un Comandante solo se ci si prova, se sta solo a guardare è difficile si faccia la necessaria esperienza..
Osservando bene lo svolgimento del difficile avvicinamento (deriva di quasi 10°), nella fase di richiamata, quando è necessario allineare la prua con la pista, i piloti non danno sufficiente barra (o volantino) a destra e piede sinistro per non virare, in modo da tenere leggermente abbassata l'ala destra fino al contatto e si lasciano sorprendere da una raffica in effetto suolo.
Molta facile da dire ma molto difficile da fare (da considerare anche la notevole inerzia per non andare in ipercomando).
Comunque pare che dopo la richiamata siano atterrati sullo stesso aeroporto ma su una pista piu favorevole come vento al traverso (errore dalla TWR?)

ciao 8)

Offline Red Deadly

  • Licenza ITAF
  • *
  • Post: 1959
  • Karma: 6
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #9 il: 10 Mar 2008, 17:03:47 »
Bisogna andare sull'alternato se c'è l'avifauna? Cioè se c'è la famosa hostess di Carlo, che deve "imbarcare", o il meccanico di Cymao negli hangar devono andarsene via tutti? E che Kispios!
Piutost d'en toast l'è mei en pul arost!

Se non vedi il banner pubblicitario disabilita il blocco nel browser, aiuterai questo sito a rimanere online, grazie!

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #10 il: 10 Mar 2008, 19:38:41 »
Citato da Hawk50
-----------------------------------------------------------------------------------------------
Citazione
Tutto molto giusto, solo una piccola annotazione, il  Comandante deve essere sui comandi, ma un copilota diventa un Comandante solo se ci si prova, se sta solo a guardare è difficile si faccia la necessaria esperienza..
-----------------------------------------------------------------------------------------------

Anche questo è giusto ma devi considerare che di norma le tratte vengono divise equamente una al comandante e una al copilota e cosi via. Se però la situazione si fa difficile, è buona norma che prenda i comandi il Comandante. Questo per due ragioni: La prima è che i passeggeri hanno pagato ed hanno diritto di non rischiare perché un Copilota si deve addestrare, e la seconda è che il Comandante è sempre e comunque responsabile di qualunque errore fatto a bordo, anche se a farlo non è stato lui. E' sempre lui che rischia il posto anche nel caso che il Copilota sbagli l'atterraggio. Sono successi in passato casi in cui un Copilota ha rotto l'aeroplano e ad essere licenziato è stato il Comandante. E' per questo che il Comandante è Comandante e se prende una decisione nessuno può discuterla, ma tutti i membri dell'equipaggio sono tenuti a rispettarla. Esiste un codice ad hoc che si chiama Codice della Navigazione che disciplina la materia.  Vuol dire che se è un buon Comandante farà recuparare l'atterraggio perso al suo copilota alla prima occasione. Ti garantisco che in situazioni difficili per un giovane Copilota è una ottima esperienza addestrativa assistere il Comandante e stare a vedere come un pilota con maggiore esperienza affronta situazioni critiche.  Nessun copilota si lamenterà mai se il comandante gli toglie i comandi, mentre potrebbe accadergli di pagare caro se in situazioni critiche non lo fa. Se è vero che quel Comandante che ha lasciato sfasciare l'aereo al suo copilota è stato licenziato, è anche vero che quel copilota ha mantenuto il suo posto di copilota .....per tutto il resto della sua carriera.
« Ultima modifica: 10 Mar 2008, 19:41:16 da capitankarl »
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Offline Gianpaolo

  • Licenza ITAF
  • *
  • Post: 419
  • Karma: 4
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #11 il: 16 Mar 2008, 23:42:26 »
In ambito aeronautico è bravo colui ke è in grado di prevedere ciò ke può
accadere e non colui ke rimedia con abili manovre a ciò che sta accadendo.
Era evidente a tutti ke c'era parecchio vento e ke forse non era il caso di
atterrare!
In compagnia civile poi subentra il discorso risparmio ovvero, se un pilota
fà risparmiare carburante evitando di andare in un altro aeroporto(alternato), è
ritenuto bravo.
Quindi, x concludere, il com.te di quel velivolo, magari stressato dal fatto
di far risparmiare carburante, ha tentato l'atterraggio in condizioni
estreme e gli è andata molto bene xkè non è avvenuta una tragedia!!
pensandoci bene alla fine non ha risparmiato nulla xkè un ala và cambiata e costa parecchi soldi
nella vita o c'hai c.u.l.o....o te lo fanno!!! check 6 & Live to fight another day!!!

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #12 il: 17 Mar 2008, 00:06:22 »
Hai toccato un tasto dolente. E' vero che un pilota civile è spesso stretto tra interessi contrastanti e deve decidere sino a che punto può rischiare e sino a che punto può rendersi sgradito al suo armatore, mettendo sempre il suo c_lo sul piatto. La qual cosa spesso avviene in condizioni di stress e stanchezza notevoli. E' bene quindi astenersi da giudizi e comprendere che gli stipendi attuali dei piloti civili, che sono molto meno lauti di quanto il grande pubblico e soprattutto i giornalisti credono, sono l'ultimo dei motivi che spingono a tale professione. Un pilota sceglie di fare il pilota sempre per passione, e questo è un fatto che gli armatori conoscono bene e di cui si approfittano. Un brevetto da pilota di linea costa molta più fatica di una laurea, e dà un lavoro precario per tutta la vita lavorativa. Basta pensare ai due controlli fiscali all'anno di tipo medico che i piloti debbono sostenere presso l'istituto medico legale, per certificare la loro efficienza fisica, oltre ai 3 controlli tecnici all'anno, due al simulatore ed uno in linea che devono sostenere per certificare il mantenimento delle loro capacità tecniche. Basta fallire uno di questi controlli per essere fermati, ed un secondo fallimento comporta la perdita del lavoro. Se poi pensi che le responsabilità comportano dover prendere decisioni importantissime spesso in tempi minimi e che gli errori non sono ammessi perché costano sempre molto cari, allora capisci che il pilota è un lavoro che si fa per passione e non certo per denaro.
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Offline Alex90

  • Uploader Attivo
  • **
  • Post: 483
  • Karma: 3
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #13 il: 17 Mar 2008, 16:16:33 »
Io, per l'età che ho e anche per la mia esperienza praticamente inesistente, posso dire che quell'atterraggio non mi è sembrato un errore. Un'aereo è progettato per poter volare con il vento, volare e intanto perdere quota mentre il vento lo spinge a destra e solo una variante del volare livellati. Non mi sembra un sacrilegio tentare un touchdown, anche se non ci sono le condizioni ottimali.
Non credo che il trasporto via aria sia da considerarsi fattibile solo in caso di sole che spacca le pietre.
Si, forse è vero, il comandante doveva avere il controllo del velivolo viste le condizioni meteo molto avverse. La copilota doveva lasciare i comandi, proprio per l'eserienza limitata rispetto a quella del suo comandante, come molti di voi hanno rilevato.

Tuttavia insisto. Un atterraggio così mi sembra cosa di normale routine. Così per dire, basta andare su youtube e digitare "crosswind landings" e ne trovate a centinaia di filmati come quello.

Forse l'alternato era meglio, ma se l'impianto permette di allinearsi e scendere, io personalmente scendo.

Certo, io lo dico come spettatore e non come uno che si potrebbe giocare il posto per una manovra sbagliata, però non vedo quale sia il problema di avere un pò di vento a lato.

Naturalmente questa è l'opinione di un 17enne ignorante che di fluidodinamica e procedure non ne capisce niente, per cui ogni critica è ben accetta.

Offline capitankarl

  • Moderator
  • ***
  • Post: 2978
  • Karma: 26
Re: Atterraggio a Berlino con forte vento
« Risposta #14 il: 17 Mar 2008, 18:15:53 »
Più che sapere poco di aerodinamica ed aerotecnica sai poco di prevenzione infortuni sicurezza del volo e di legge. Durante quel tentativo di atterraggio, come si vede chiaramente, un'ala ha sfiorato il terreno. Se lo avesse toccato con un po' più di violenza, (e se cio non è avvenuto non è certo stato per l'abilità dei piloti), l'aereo alle velocità di avvicinamento che in quel caso avrebbero dovuto essere attorno ai 140/150 Kts vale a dire 270/280 Km/h si sarebbe puntato al suolo e avrebbe rovinato sulla pista. Poiché all'interno delle ali è contenuto il carburante e un aereo fatto di metallo che struscia su un a pista di cemento a 280 Km/h crea una miriade di scintille, capisci da solo cosa avrebbe potuto accadere. A parte la distruzione dell'aereo che comunque costa parecchi milioni di euro, all'interno di quel velivolo c'erano un centinaio e forse più di persone che avevano affidato la loro vita a quel pilota. Se a te pare giusto rischiare oltre al valore delll'aereo la propria vita e quella di tutti coloro che erano a bordo solo per voler atterrare a tutti i costi, fammi sapere se diventi pilota e di quale compagnia che mi accerterò di non volare mai con te.
P.S. Quel pilota in caso di incidente se non fosse morto avrebbe passato il resto della sua vita in galera. Non so come si comportera il ministero dell'aviazione civile del paese di quell'aereo, ma ti posso assicurare che in italia, che in fatto di sicurezza del volo può dare lezioni a tutto il mondo, sono stati mandati a spasso piloti per molto meno. Ed hanno fatto bene perché la vita è una sola e quando l'hai persa non hai più niente semplicemente perché non esisti più. E' quindi giusto che un passeggero che paga un biglietto per volare abbia la garanzia di arrivare vivo a destinazione. Le tre cose che un pilota civile deve rispettare in ordine di importanza sono:
Sicurezza, regolarità, confort. Questo vuol dire che se è tutto bello garantisco tutte e tre le cose ma se la situazione si fa difficile allora sacrificherò prima il confort..(se si balla non ti do il caffè), poi la regolarità..(se c'è forte vento, o bufera, o nebbia, ecc.. tale da essere rendere pericoloso l'atterraggio decido di andare all'alternato) ma non devo MAI sacrificare neppure un briciolo della sicurezza del volo, perché sono un pilota civile (per i militari è diverso) e garantire la sicurezza è il mio lavoro e se non lo so fare è meglio che vada a zappare l'orto!
Legge di Capitankarl
CHI CERCA ROGNA PRIMA O POI LA TROVA !

Se non vedi il banner pubblicitario disabilita il blocco nel browser, aiuterai questo sito a rimanere online, grazie!

 


SimplePortal 2.3.7 © 2008-2026, SimplePortal