Perché !
Nessuno ti obbliga a fare un volo di 1 ora col pieno, anzi i dati dell'aereo te lo vietano perché se decolli col pieno di pax e fuel e quindi pesi 299 ton per andare a caselle bruci al max 10 ton di fuel ed arrivi con un peso che supera abbondantemente il peso max all'atterraggio.
Se apri l'aereo nel menù carburante e carico trovi alcuni pesi caratteristici. Quelli che ci interessano sono i pesi limite . Tradotti in Kg sono
Peso Max al decollo 299.370 Kg Max carburante imbarcabile 135,830 Kg peso a vuoto 157.759 kg
Il peso massimo all'atterraggio è 237.683 Kg
(fonte Internet) Considerando che il 777 300 ha una autonomia di oltre 11.000 Km cioè circa 12 ore di volo, e che il suo consumo medio si aggira sulle 9-10 ton /ora
(12- 13 ton/ora al decollo a pesi massimi 7-8 ton/h in atterraggio a pesi minimi) nella pianificazione del volo deciderai quanto carburante imbarcare per rispettare i limiti di peso al decollo e quelli all'atterraggio tenendo conto di quello che dovrai consumare per arrivare a destinazione.
Questa differenza tra peso Max Decollo e peso Max atterraggio che è tipica degli aerei a L.R.
(quelli corto raggio hanno questi pesi quasi uguali avendo bassa capacità di carico carburante) comporta la procedura di scarico rapido.
Se decolliamo con un 777 col pieno di tutto e 300 ton di peso e appena decollati ci pianta un motore ovviamente siamo in emergenza e dovremo riatterrare subito perché è impensabile proseguire il volo. Il peso max all'atterraggio però è 237 ton cioè 63 ton più basso del nostro peso. A questo punto dobbiamo utilizzare un impianto particolare dell'aereo che una volta arrivati in una zona prevista in genere sul mare o su un deserto, volando in cerchio ed a bassa velocità, ci farà aprire delle manichette di scarico che nebulizzano e disperdono il carburante in eccesso fino a farci rientrare nel peso previsto.
Ovviamente scaricheremo di meno di 63 ton perché dovremo tenere conto anche del carburante che consumiamo durante tutta l'operazione.
Questa procedura è prevista solo in caso che sia disponibile un'area vicina in cui farla e che l'aereo non corra rischi immediati. Se c'é fuoco a bordo o il motore piantato sputa scintille che durante lo scarico potrebbero innescare un'esplosione, allora lo scarico non si fa e si va all'atterraggio col peso che abbiamo, il che comporta l'uso di una pista lunghissima di una tecnica di atterraggio molto delicata e la scadenza del certificato di aeronavigabilità dell'aereo, per ripristinare il quale bisognerà fare allo stesso una manutenzione particolare dal costo elevatissimo.
Detta così la procedura di scarico rapido che dura almeno una mezz'ora più il tempo per andare e tornare dalla zona di scarico il tutto da fare pure con un motore in meno sembra poco piacevole e ti verrebbe la voglia di atterrare subito, ma credimi un atterraggio al peso massimo di decollo e con in più un motore che sputa scintille è un'esperienza traumatica che ho provato 40 anni fà ed ancora me la ricordo come fosse ieri.
Come vedi quindi da questa lunga chiaccherata, nel volo la cosa più importante è la pianificazione. Un pilota quando sale sul suo aereo deve sempre sapere cosa accadrà o cosa potrebbe accadere e deve sempre essere preparato ad ogni evento per essere sicuro che riporterà la pelle a casa.

P.S. Se apri il cosciale dal cruscotto del 777 sulla penultima pagine ci trovi alcuni dati caratteristici dell'aereo tra cui anche le velocità massime ammesse per l'estensione di ogni tacca di Flap.