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Autore È morto Neil Armstrong  (Letto 2378 volte)

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Offline Ripley

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È morto Neil Armstrong
« il: 26 Ago 2012, 00:31:43 »
Neil Armstrong, il primo uomo a posare piede sulla Luna pronunciando la storica frase "That's one small step for a man, one giant leap for mankind", è morto a Cincinnati all'età di 82 anni.




« Ultima modifica: 30 Ago 2012, 17:35:08 da Ripley »
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Offline Anto

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Re: È morto Neil Armstrong
« Risposta #1 il: 26 Ago 2012, 00:57:16 »
L'ho appresa poche ore fa questa notizia. Ci sono rimasto un po' male a dire il vero, anche perchè per come si stanno mettendo le cose, almeno la mia generazione dovrà aspettare ancora un po' prima di vedere un altro essere umano posare il piede su un suolo diverso da quello terrestre, ma ci voglio credere lo stesso :D

Nel frattempo ho subito riesumato la prima pagina del Corriere della Sera di quel 21 Luglio 1969 che mi è arrivata tramite nonni e genitori.
RIP Neil...
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Offline capitankarl

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Re: È morto Neil Armstrong
« Risposta #2 il: 26 Ago 2012, 18:40:47 »
Mandiamo un riconscente e reverente saluto ad un uomo fra i più famosi della storia dell'umanità che con la sua famosa frase ha lasciato un segno che resterà impresso nella storia !

Addio Neil  riposa in pace

 ciao
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Offline LG965

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Re: È morto Neil Armstrong
« Risposta #3 il: 26 Ago 2012, 19:34:25 »
E' il caso di dire un uomo veramente raro nel suo campo...  RIP
Un saluto e un sorriso rallegrano l'anima.
Non mi piace la cultura moderna basata sull'immagine, preferirei fosse basata sull'onore.

Offline Ripley

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Re: È morto Neil Armstrong
« Risposta #4 il: 27 Ago 2012, 16:40:21 »




Da emeroteca italiana:


Testata Corriere della Sera
Origine Milano - Italia
Data di pubblicazione 21 luglio 1969
L'uomo è sulla Luna

Il più fantastico viaggio, l'avventura più grande, il sogno più impossibile di generazioni di poeti, di scienziati, di uomini comuni come tutti noi, si è compiuto. Alle 22.17'40'' (ora italiana di oggi 20 luglio 1969) Neil Armstrong e Aldrin, in rappresentanza di tutti gli abitanti della Terra, a bordo della loro meravigliosa "Aquila" hanno toccato il suolo della Luna, un corpo extra-terrestre lontano dal nostro pianeta 384 mila chilometri. Ne ha dato l'annuncio Armstrong, senza tradire la minima emozione, con queste parole: "L'Aquila è atterrata". Indescrivibile ciò che è avvenuto qui: per la emozione, la gioia, l'entusiasmo di una conquista che è di tutta l'umanità. Si era spenta appena l'eco delle parole di Armstrong che si è udita la voce di Aldrin, anch'essa quasi priva di emozione: "Atterraggio molto tranquillo". Impossibile dire la tensione, l'emozione, la febbre che ci ha assaliti tutti qui, al Centro di controllo di Houston, mentre i secondi scanditi sui quadranti luminosi passavano uno dopo l'altro per segnare il conto alla rovescia del momento in cui il retrorazzo dell'"Aquila" si è acceso a quello in cui le solide zampe del veicolo si sono posate con un sobbalzo nella desolata landa del Mare della Tranquillità. Meno 59... 57... 55... ecco, ora la poderosa fiamma del razzo frenante lambisce già le grige rocce seleniche. Il veicolo caracolla un po', mentre i piccoli razzi latitudinali provvedono a mantenerlo in perfetto assetto. Infine si posa. Armstrong e Aldrin sono in piedi ai comandi. Li sentiamo. Per quanto la loro voce si mantenga fredda e quasi monotona, avvertiamo la loro commozione più che udire le loro parole che sono poche e non si distaccano dal gergo tecnico. D'altra parte troppo importanti troppo delicate, troppo precise debbono essere le operazioni da compiere perché possano lasciarsi andare a considerazioni descrittive o sentimentali. Se le sono riservate per il momento in cui tra poco scenderanno a piedi a camminare sulla Luna. Intanto però descrivono il luogo dove sono atterrati, ma brevemente "perché - dice Armstrong - avremo parecchio da fare per qualche momento". Il comandante aggiunge: " Siamo su un suolo roccioso, in una zona relativamente pianeggiante con crateri larghi dai 2 ai 17 metri. Vediamo delle alture. E vi sono piccoli crateri di 30 o 60 centimetri a migliaia. Possiamo anche vedere una collina davanti a noi. È difficile calcolare ma penso che sia a circa 800 metri o un chilometro e mezzo da noi". È intervenuto Aldrin: "Sembra una vera e propria collezione di rocce di ogni tipo immaginabile, alcune ovoidali. Il panorama non offre colori molto vivi, ad eccezione di alcune rocce con colori interessanti". Quanto agli effetti della gravità lunare che è soltanto un sesto di quella della Terra, Armstrong ha detto: "E' come essere in un aeroplano" ed ha aggiunto di non trovare alcuna difficoltà nell'adattarvisi. Entrambi gli astronauti appaiono calmi e per nulla emozionati. "Vi sono molti visi sorridenti qui e in tutto il mondo" ha detto il centro spaziale. "Ve ne sono due anche qui da noi" ha risposto Armstrong. "Vorrei una birra" ha detto Aldrin. "La troverai al ritorno" gli è stato risposto. Il controllo a terra di Houston ha segnalato nel frattempo un dato essenziale per la riuscita dell'impresa: l'inclinazione dell'"Aquila" sulla superficie è di poco più di quattro gradi. Come è noto una inclinazione superiore ai 12 gradi avrebbe segnato la fine degli astronauti perché la sezione di ascesa del modulo non avrebbe potuto funzionare regolarmente. Poco dopo lo stesso Armstrong ha confermato la misurazione effettuata da Terra. Il centro di controllo ha subito cominciato a rivolgere i suoi messaggi ad "Aquila" chiamandolo "Base Tranquillità". Nel descrivere l'ultima fase della discesa Armstrong ha detto che il sistema di guida automatica stava conducendo il veicolo lunare in una zona di crateri "della grandezza di un campo da football". Egli aveva quindi assunto il controllo manuale dell'operazione di discesa per individuare una zona abbastanza liscia per l'atterraggio. Dalle 4.40 alle 4.56 si è svolta, sotto gli occhi dei telespettatori di tutto il mondo, la fase emozionante dei primi passi dell'uomo sulla Luna. Armstrong, aperto il portello, è rimasto per qualche minuto sulla passerella esterna. Le istruzioni erano infatti quelle di comunicare a Terra le sue prime sensazioni sull'ambiente lunare. Lo si è visto muovere con grande cautela un piede e poi posarlo al suolo. Contemporaneamente le comunicazioni erano ridiventate buone. La passeggiata sulla Luna è incominciata esattamente alle 4.57. Poco prima di fare quello storico passo, Armstrong, confermando la sua calma e il suo senso dell'umorismo, aveva detto: "Ora incomincia la ginnastica". Alle 4.40 Neil Armstrong ha aperto il portello dell'"Aquila" per scendere sul suolo lunare. Per gli astronauti le manovre preparatorie della sortita dal veicolo lunare si sono rivelate più complesse e lunghe del previsto. Prima di poter uscire dall'"Aquila", Armstrong e Aldrin hanno dovuto indossare le speciali tute, provvedere a depressurizzare l'interno dell'"Aquila": ciò allo scopo di poter impunemente sortire nell'ambiente lunare dove la pressione, mancando l'atmosfera, è zero. Le comunicazioni verbali fra Houston e l'"Aquila" sono state difficoltose: a volte eccellenti, a volte mediocri. Il ritardo, come si è poi appreso dal centro di controllo, è dovuto per l'appunto all'operazione di depressurizzazione della cabina, la quale si è svolta sotto la sorveglianza di Houston. Ad un certo punto fra la Terra e la Luna sono state scambiate le seguenti battute: "Ci vuole un certo tempo per questa operazione". "Certo che ci vuole" è stata la pacata risposta giunta dal satellite della Terra. Finalmente alle 4 e 40 italiane precise, Houston ha dato l'autorizzazione di aprire il portello e Armstrong ha obbedito. I primi minuti dei cosmonauti sulla Luna sono stati di grande trepidazione e poco ciarlieri. Gli "uomini lunari" hanno approntato a velocità vertiginosa tutti gli apparati per una eventuale partenza frettolosa dalla Luna, se necessaria. Ma passato il tempo prefissato per un anticipato ritorno, i due hanno cominciato a riposarsi per il momento in cui usciranno dall'"Aquila" e scenderanno sul suolo lunare. Collins quando ha sorvolato la zona dell'atterraggio ha inviato le sue congratulazioni ai colleghi. Mentre scriviamo, Armstrong e Aldrin stanno procedendo alle più accurate verifiche della loro formidabile macchina. Debbono tenerla nelle condizioni di partenza in qualunque momento fosse necessario. Le verifiche e i controlli sono stati tanto più necessari in quanto, come si ricorderà, c'era stato un piccolo guasto ad una valvola di pressurizzazione dell'azoto liquido. Domani, al momento della partenza, saranno impiegati tutti i sistemi, sia quello di riserva, sia quello difettoso.



Una delle sue ultime interviste

http://thebottomline.cpaaustralia.com.au/
« Ultima modifica: 30 Ago 2012, 17:33:28 da Ripley »
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Re: È morto Neil Armstrong
« Risposta #5 il: 27 Ago 2012, 19:12:16 »
Ho proprio questa!! :) L'ho riesumata ieri.. qualcosa mi dice che comprerò una cornice.
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