Sicuramente un browser "chiuso", un ambiente "confinato", è un'iniziativa lodevole, se tende a proteggere i bambini dallo schifo che si nasconde (neanche troppo) sul web.
Però tutta questa grafica incentrata sulla "zucca" ed il logo
ING Direct ben presente mi lasciano pensare ad un'operazione un tantino più subdola...
Vabbè, magari vale la pena "costruire" un futuro cliente per una banca, se lo si salva dal pericolo della pedofilìa.
Software free e a pagamento di
controllo parentale ne esiste da un sacco di tempo (
Net Nanny nel mondo anglosassone e
Davide qui da noi), segno che il problema è nato con l'inizio stesso di Internet, e
Windows7 li integra direttamente in sè.
Qui un test dei migliori filtri famiglia disponibili:
http://www.ilfiltro.it/test